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CAeB Cooperativa archivistica e bibliotecaria
Cooperativa CAeB, per esteso Cooperativa archivistica e bibliotecaria: una denominazione esplicita per illustrare lo scopo sociale: salvaguardare e rendere fruibili le fonti documentarie, lavorare in archivi, biblioteche, centri di documentazione, per la catalogazione del materiale e la gestione dei servizi di informazione e valorizzazione.
Fondata nel 1979, offre oggi ad enti e aziende una professionalità consolidata in ambito biblioteconomico, archivistico, documentale, multimediale e informativo.
Ogni intervento è seguito costantemente dallo staff dirigente della società: CAeB ritiene che alla realizzazione di un buon prodotto o servizio concorrano la preparazione e l’aggiornamento professionale degli operatori concretamente impegnati nei lavori e dei loro responsabili, la standardizzazione delle modalità lavorative e organizzative e, non ultimo, il prevedere in ogni singola fase controlli sulla corretta esecuzione del lavoro.
Fini aziendali principali sono infatti quelli di garantire ai clienti da una parte la massima qualità nei servizi erogati e dall’altra la massima correttezza nei comportamenti aziendali.
Oggi la cooperativa è forte di  circa 200 addetti, dei quali più dell’80% soci lavoratori: 3 amministratori, 4 quadri dirigenti, 12 referenti tecnici, mentre il resto del personale è costituito da archivisti o bibliotecari (il 48% è in possesso di laurea e il 49% di diploma di media superiore).
Più dell’80% degli addetti sono assunti a tempo indeterminato: per CAeB la flessibilità non è sinonimo di precarietà! Il corpo sociale è costituito per il 73% da donne e la percentuale di presenza femminile si ritrova anche negli organismi dirigenti.
La cooperativa ha sempre realizzato tutto il fatturato (il volume d’affari 2009 raggiungerà cinque milioni di euro) solo in servizi bibliotecari e archivistici. La caratterizzano, rispetto ad altre società che operano nello stesso segmento di mercato, la specializzazione, la particolare attenzione al controllo e all’organizzazione dei gruppi di lavoro e la cura nei confronti della formazione, dell’aggiornamento, della partecipazione attiva dei soci.
Ma che cosa significa in concreto fare l’archivista e il bibliotecario per una azienda cooperativa che opera per conto di enti e istituzioni?
Innanzitutto ci sono gli archivi storici: gli archivi dei Comuni, che spesso conservano anche documenti di altre istituzioni come ospedali e opere pie. Per il riordino e l’inventariazione degli archivi comunali ci sono regole precise, dettate dalla legislazione italiana. Poi ci sono gli archivi di enti e di istituzioni. CAeB lavora per molte illustri istituzioni milanesi: il Pio Albergo Trivulzio, con l’orfanotrofio dei Martinitt e delle Stelline, l’ex IIPPAB. Ci sono poi i fondi personali, che conservano carteggi, fotografie, oggetti, e per i quali l’intervento si presenta sempre complesso perché le regole sono meno rigide che per una istituzione. CAeB ha riordinato e inventariato fondi familiari e personali molto interessanti conservati presso Comuni, come il Fondo Camperio presso il Comune di Villasanta, il fondo Paravicini presso il Comune di Aicurzio, il fondo Bava Beccaris presso il Museo del Risorgimento di Milano, il fondo Brioschi (il fondatore del Politecnico di Milano). Il risultato di questi lavori è consultabile via internet nel sito Lombardia storica.
Anche nel campo delle biblioteche CAeB ha contribuito al recupero e alla valorizzazione di fondi storici importanti, come quello dell’Abbazia di Chiaravalle, un patrimonio di 20.000 volumi tra i quali 3000 antichi, 400 tra cinquecentine e incunaboli; i volumi sono stati tutti catalogati e le notizie bibliografiche inserite in un programma che ne consente la consultazione on line; per i libri antichi è possibile anche visualizzare il frontespizio digitalizzato. Un altro fondo molto interessante che è stato disponibile agli studiosi grazie ad un intervento di CAeB è stato il Fondo Cesare Gnecchi, custodito presso il Museo del Risorgimento di Milano: una raccolta di primi numeri di quasi 14.000 testate di periodici, in prevalenza italiani, editi tra il 1850 e il 1940, tra i quali non solo testate politiche, letterarie, riviste illustrate, ma anche notiziari commerciali, bollettini di aziende, notiziari parrocchiali e di piccole associazioni. Anche questo catalogo è oggi consultabile on line.
Nell’ambito del Sistema Bibliotecario Nazionale, che ha l’ambizione di raccogliere in un unico indice i volumi posseduti da tutte le biblioteche italiane, CAeB ha realizzato l’ingresso di tutto il patrimonio bibliografico dell’Università degli Studi di Milano (570.000 notizie bibliografiche; 1999-2002) e il recupero di importanti fondi librari per numerose altre Università e Biblioteche Nazionali.
Nel campo delle biblioteche, gestisce  servizi integrati di biblioteca comprendenti attività di informazione al pubblico, ricerche bibliografiche, prestito, oltre che per biblioteche di enti locali, come la Biblioteca Passerini Landi  di Piacenza, (dal 2004) e per biblioteche specializzate, come la Raccolta stampe “A. Bertarelli” delle Civiche raccolte d’arte applicata ed incisioni del Comune di Milano, soprattutto presso biblioteche di numerose università, quali il Politecnico di Milano, l’Università commerciale Luigi Bocconi di Milano, l’Università degli Studi di Bergamo, l’Università degli Studi di Trento, l’Università degli Studi di Trieste, l’Università degli Studi dell’Insubria, la Libera Università di Bolzano.
La Cooperativa CAeB ha partecipato alla sperimentazione e alla realizzazione di alcuni progetti innovativi nell’ambito della multimedialità, quali (1997-2006) il progetto Teche della Rai-Radiotelevisione italiana, per la creazione del catalogo multimediale del trasmesso e del patrimonio storico delle reti televisive e radiofoniche.
Nel campo degli archivi correnti, CAeB ha sviluppato una particolare competenza nel settore sanitario collaborando con ASL e strutture ospedaliere come l’Istituto nazionale per lo studio e la cura dei tumori, l’Ospedale Maggiore di Milano, l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, l’Ospedale San Gerardo di Monza, l’Istituto Europeo di Oncologia.
Per quest’ultimo, gestisce dal 2001 tutto l’archivio clinico con nostri archivisti e collabora con la Direzione sanitaria per la definizione delle procedure di trattamento del materiale.
Si tratta di una istituzione di eccellenza a livello mondiale e, come ama dire spesso il Direttore sanitario, chi lavora per istituzioni di eccellenza deve essere il migliore!


La Cooperativa CAeB è iscritta all’Albo delle Società Cooperative nella sezione Cooperative a mutualità prevalente e nella categoria delle Cooperative di produzione e lavoro.
Ha il Sistema qualità aziendale certificato UNI EN ISO 9001:2008, rilasciato da Det Norske Veritas nel marzo 2003, ed è stata la prima azienda italiana del settore bibliografico e archivistico ad ottenere questa certificazione secondo l’edizione aggiornata. L’ultima verifica è stata effettuata nel marzo 2009.
Il campo applicativo è “Progettazione ed erogazione di servizi archivistici, bibliotecari e di gestione della documentazione cartacea e multimediale” (Settore EA 35 e EA 39), si riferisce perciò a tutti i servizi che la Cooperativa CAeB fornisce.