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mercoledì 14 luglio 2010
PROGRAMMA E MANOVRA, SISTEMA LOMBARDO UNITO CON FORMIGONI
 imprese, sindacati e enti locali: correggere testo del governo sostegno alla ripresa e servizi ai cittadini, sì alla regione

 Le forze economiche e sociali della

Lombardia, riunite nel tavolo del Patto per lo Sviluppo e i

rappresentanti degli enti locali che siedono nella Conferenza

delle autonomie (Anci, Upl, Uncem, ecc), hanno condiviso

all'unanimità i contenuti del Programma Regionale di Sviluppo

della IX legislatura (PRS), il documento varato dalla Giunta

lombarda che indica i progetti e le priorità per il quinquennio

2010-2015. Lo hanno fatto sottoscrivendo una dichiarazione

congiunta nella quale si "considerano proficue le linee del

Programma Regionale di Sviluppo", con particolare riferimento a

sanità, welfare, conciliazione famiglia-lavoro, sostegno alla

ripresa, ricerca e innovazione e si sottolinea la necessità di

"operare ogni sforzo per proseguire le politiche di innovazione

e sviluppo, non rallentare la fragile ripresa in atto e non

ridurre i servizi assicurati dal sistema regionale e dalle

autonomie locali al sistema lombardo delle imprese produttivo

nel suo complesso ed ai cittadini lombardi".

Le firme sono dei vertici di 26 sigle delle associazioni degli

industriali, della piccola media impresa, delle cooperative,

degli artigiani, agricoltori e commercianti, così come dei

sindacati (Cgil, Cisl, Uil, Ugl), del sistema camerale, degli

enti locali. La sottoscrizione è arrivata al termine di una

mattinata di lavoro voluta dal presidente della Regione

Lombardia, Roberto Formigoni, che ha presieduto e coordinato il

Tavolo, al quale hanno partecipato anche il vicepresidente

Andrea Gibelli e numerosi assessori.

"Sono molto soddisfatto - ha detto il presidente Formigoni -

perché il sistema lombardo, con le sue imprese, il mondo

dell'artigiano e del commercio, i sindacati e le associazioni di

categoria, ha approvato il nostro Programma Regionale di

Sviluppo, che è il documento strategico di legislatura. E' molto

positivo questo convergere unanime di tutto il mondo economico e

sociale della Lombardia attorno all'amministrazione regionale

nel condividere le strategie e i programmi".

"Questo stesso mondo economico e sociale - ha proseguito

Formigoni - ha anche approvato all'unanimità un documento di

sostegno all'azione che stiamo portando avanti per cambiare la

manovra economica nazionale. Ribadiamo che questa manovra è

necessaria, i saldi sono quelli indicati dal Governo ma tutta la

Lombardia chiede con forza che i tagli siano riproporzionati

perché questa manovra così com'è è insostenibile per tutte le

Regioni e anche per la Lombardia". 

La stessa dichiarazione con cui è stata sancita l'unità

d'intenti del sistema lombardo sulle priorità per lo sviluppo

dei prossimi cinque anni contiene infatti anche un giudizio

condiviso da tutti sulla manovra economica del Governo: vengono

ritenuti necessari "un riproporzionamento dei tagli previsti

dalla manovra su tutti i comparti dello Stato", oltre che

"meccanismi di premialità a favore di Regioni con parametri

finanziari più virtuosi", "una revisione del patto di stabilità

territoriale che permetta alle Regioni di svolgere il loro ruolo

di regia sul territorio" e "soluzioni innovative al fine di

incrementare la lotta all'evasione fiscale".

Dopo aver ribadito come la posizione delle Regioni sia unitaria

su questo tema ("non c'è nessuna incrinatura"), Formigoni è

tornato a chiedere l'istituzione di una commissione mista

Governo-Regioni "che lavori in maniera aperta per andare a

vedere dove sono gli sprechi, chi spreca e chi non spreca,

perché i giudizi all'ingrosso sono errati". In sostanza,

"bisogna riconoscere e premiare la virtù e colpire il vizio".