Cerchi d'acqua

CERCHI D’ACQUA

Centro antiviolenza che opera a Milano per contrastare la violenza maschile e sostenere le donne che la subiscono nelle molteplici forme in cui si manifesta.

 

SOGGETTO: Cerchi d’acqua cooperativa sociale
FREQUENZA ATTIVITÀ: quotidiana, dal 2000
PRIMO INTERVENTO: incrementare le attività di accoglienza e i percorsi psicologici

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Cerchi d’Acqua è un Centro Antiviolenza, cooperativa sociale che opera a Milano dal 2000. E’ socia fondatrice della Rete Nazionale D.i. Re Donne in rete contro la violenza alla quale aderiscono 77 centri antiviolenza e della rete dei centri della Lombardia. Fa parte della Rete coordinata dal Comune di Milano delle strutture che si occupano di violenza di genere. Aderisce al 1522, numero verde gratuito, istituito dal Dipartimento per le Pari Opportunità.

Ogni giorno il nostro impegno è quello di contrastare e sostenere le donne che subiscono violenza maschile nelle molteplici forme in cui si manifesta. La violenza alle donne non è infatti solo quella fisica o sessuale ma anche quella psicologica, economica a cui si aggiunge lo stalking.

Cerchi d’Acqua dal 2001 al 2015, ha accolto 9.657 situazioni di violenza per un totale di 62.000 interventi. In queste situazioni erano coinvolte 6.323 minori.

Operiamo col consenso della donna garantendo riservatezza anonimato e non giudizio.

I percorsi, offerti gratuitamente alle donne, prevedono:

accoglienza telefonica, colloqui di accoglienza, percorsi rivolti alla rete relazionale della donna (perché la violenza colpisce indirettamente anche familiari, partner e amici), consulenza legale in ambito civile e penale, percorsi di orientamento al lavoro, sostegno psicologico individuale, psicoterapia individuale, gruppi di auto-aiuto.

La violenza sulle donne è prima di tutto un problema di natura culturale. Per stimolare la cultura del rispetto e contribuire al superamento degli stereotipi di genere organizziamo interventi di formazione e sensibilizzazione.

Crediamo che dalla violenza sia possibile uscire.

 

APPELLO

Abbiamo bisogno del tuo sostegno per proseguire le attività del centro e continuare ad offrire gratuitamente alle donne percorsi volti a recuperare autonomia e libertà. In particolare, per rendere l’intervento sempre più esaustivo, vorremmo incrementare le attività di accoglienza e sostegno psicologico rivolte alla rete relazionale per affrontare gli effetti indiretti del trauma.

In Lombardia si è registrato un aumento di femminicidi: solo tra il 2013 e il 2014 la percentuale è cresciuta del 58%. E’ necessario rispondere anche ai bisogni della rete relazionale delle donne uccise dalla violenza maschile.

A questo proposito ci proponiamo di avviare una specifica attività di accoglienza e di supporto psicologico.

Ringraziamo quanti condivideranno con noi questo impegno.