Wired: le cooperative possono salvare l’economia del nostro Paese

30 Gennaio 2015

CONDIVIDI


“Cooperative, siete il fulcro della nuova economia partecipata”. L’articolo di Wired – la ‘bibbia dell’innovazione’ a livello internazionale – inizia l’articolo citando Jeremy Rifkin, autore del libro “La società a costo marginale zero”, secondo cui le cooperative sono in linea con uno scenario che apre le porte a forme basate più sulla condivisione che sulla proprietà privata dei beni. E per questo – spiega – sono proprio loro a poter salvare l’economia del Paese.

 

“Secondo molti economisti – spiega l’articolo – le cooperative reagirebbero agli andamenti economici in maniera anticiclica, cioè risentendo meno dei momenti di recessione”. E Wired cita tutti i dati che confermano questa convinzione. La governance aziendale, nel caso delle coop “costituisce un forte vantaggio competitivo, che si traduce in quote di mercato significative e in una situazione economico-finanziaria nettamente migliore delle società di capitali” spiega l’articolo.

 

Certo: “dopo sette anni di recessione anche le cooperative cominciano a sentirne i contraccolpi” e “i dati relativi allo stato di salute delle cooperative non sono uguali per tutti i settori”. Secondo l’Alleanza Cooperative Italiane “sarebbero soprattutto le aziende di nuova costituzione a essere più fragili, riportando un’elevata insicurezza patrimoniale. Le cooperative più anziane, anche grazie all’accantonamento degli utili, avrebbero invece una maggiore possibilità di investimento”. È possibile leggere l’articolo completo http://www.wired.it/economia/business/2015/01/26/coop-fronte-crisi/

CONDIVIDI