La cooperativa sociale milanese, che dal 1985 opera nel campo della salute e in particolare modo delle attività preventive e riabilitative, il 7 dicembre 2025 sarà tra le realtà che verranno insignite dell’attestato di civica benemerenza del Comune di Milano.
Quaranta anni fa un piccolo numero di operatori sanitari, stanchi delle condizioni di sfruttamento nella sanità privata ma soprattutto stanchi di considerare gli utenti come dei numeri, decisero di mettersi in proprio, con l’obiettivo principale di dare risposte ai bisogni delle persone, a partire da loro stessi. Nacque così, nel 1985, la C.R.M. – Cooperativa Riabilitazione e Massiofisioterapia, società “ineludibilmente cooperativa” per la gestione dei “bisogni globali” delle persone.
Spinti dalla voglia di creare migliori opportunità di lavoro e di valorizzare il “protagonismo nuovo” dei pazienti, i nuovi cooperatori avviano un centro di riabilitazione – ancora oggi esistente, dedicato alla memoria di uno dei soci fondatori – dove rispondere alle esigenze delle persone che lo frequentano.
Nei primi anni Novanta inizia la co-progettazione con il Comune di Milano per la gestione di un piano della RSA di viale Famagosta, a seguire iniziano le prime esperienze con la fisioterapia domiciliare e le prime sperimentazioni con il telesoccorso, con una centrale operativa a disposizione degli oltre 5 mila utenti 24 ore su 24.
Il percorso imprenditoriale porta la cooperativa a proporre, realizzare e poi gestire Residenze Sanitarie Assistenziali nelle province di Milano, Pavia e Monza Brianza, costruite grazie a finanziamenti regionali (FRISL – Fondo Rotazione Infrastrutture Sociali Lombardia): C.R.M. crea 175 posti letto per persone non autosufficienti; numero che incrementerà nel corso del tempo.
La cooperativa ha sempre coltivato il suo rapporto con il territorio attraverso i servizi domiciliari (fisioterapia, attività infermieristica, attività assistenziale, visite mediche specialistiche) e sperimenta sempre più le possibili relazioni tra l’operatività delle strutture residenziali e i servizi domiciliari, senza trascurare l’innovazione tecnologica che in questi anni ha garantito servizi più efficaci e all’altezza delle aspettative dei pazienti.
«L’Ambrogino d’oro» dichiara il Presidente Antonio Musto «è il riconoscimento della tenacia con cui i soci e le socie della cooperativa in questi anni hanno investito nel lavoro sociale. “La persona al centro” è uno dei motti che abbiamo più sentito in questi anni. Noi lo poniamo al centro della nostra progettualità fin dalla nascita: la nostra presa in carico globale è il modello che molti ci riconoscono e apprezzano.
Ringraziamo il Comune di Milano per l’Attestato di Benemerenza che dedico ai nostri 350 soci e alle migliaia di utenti che in questi anni si sono rivolti ai nostri servizi. È indubbiamente un riconoscimento che ci sprona a far sempre meglio».
4 Dicembre 2025
