Rab, una campagna per sostenere il (non solo) bar sociale e cooperativo

30 Luglio 2020

CONDIVIDI


La cooperativa sociale BarAcca, con esperienza di integrazione sociale di persone con disabilità intellettiva attraverso attività ricreative, lancia una campagna di raccolta fondi per continuare ad alimentare il progetto “Rab”, lo spazio cooperativo, accogliente e solidale nato circa quattro anni fa a Milano, per promuovere socialità, cultura, scambio, relazioni.

Caffé letterario, ufficio per smartworkers, sala studio per studenti, palco per artisti, piazza per tutti, il Rab – con l’insegna da leggere all’incontrario – è molto più di un bar: uno spazio sociale alimentato da giovani cooperatori, con esperienza di inserimento lavorativo di persone con disabilità intellettiva, per generare lavoro e promuovere socialità, cultura, scambio, relazioni.
Nella sua storia, di quasi quattro anni, il Rab ha organizzato molti eventi culturali con l’intento di creare fermento sociale e consolidare giorno dopo giorno capacità professionali e relazionali.
Contestualmente alla gestione del locale, Rab ha collaborato con vari enti di formazione lavoro, scuole e associazioni, ospitando numerosi stagisti e tirocinanti con disabilità, alcuni dei quali sono poi stati assunti dalla cooperativa.
Ogni stagista/tirocinante è stato seguito costantemente nel percorso di formazione sia sul campo che attraverso incontri di monitoraggio con educatori e/o insegnanti, famiglie e psicologi di riferimento per il più efficace e adeguato inserimento nel mondo del lavoro e laddove i percorsi di formazione non si sono tramutati in lavoro vero e proprio hanno comunque potenziato le capacità professionali e relazionali e supportato la crescita personale consolidando autostima e consapevolezza di sé.
Ad oggi Rab ha ospitato 24 tirocinanti di cui 17 con disabilità, ha 10 soci lavoratori di cui 4 con disabilità, 10 volontari di cui 3 con disabilità.
E’ per garantire la continuità lavorativa e la collaborazione delle preziose risorse umane che hanno costruito la storia del Rab che la cooperativa ha lanciato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Produzioni dal Basso, facendo appello anche ai tanti clienti e frequentatori dello spazio in corso San Gottardo a Milano, in attesa di ritrovare l’ambiente disteso e accogliente dove studiare o lavorare a cui si erano abituati e che l’emergenza ha messo in difficoltà.
Come si legge dal testo di accompagnamento alla campagna, rimane la volontà di essere uno spazio di cultura e relazioni aperto e sostenibile: “performance, spettacoli, mostre, musica, letture e giochi sono il valore aggiunto a cui Rab non vuole rinunciare e vuole che continui ad essere di fruizione gratuita perché la cultura sia accessibile a tutti”.

Accompagna il testo l’elenco delle attività in cui i fondi saranno investiti:
– coprire le perdite di questi mesi d’emergenza (affitto, utenze, forniture);
– riprendere la programmazione di eventi aperti e gratuiti per tutti;
– rinnovare i contratti in sospeso;
– riampliare gli orari di apertura garantendo la prosecuzione dei percorsi di formazione/tirocinio/stage.

Per sostenere il Rab: CLICCA QUI.

CONDIVIDI