Casa Arcobaleno, dove non abitano le discriminazioni

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Operativa dal 2 luglio, Casa Arcobaleno è l’appartamento dedicato all’accoglienza di ragazzi discriminati dalle loro famiglie di origine per il loro orientamento sessuale o per il percorso di transizione avviato. La Cooperativa Lotta Contro l’Emarginazione, assieme ad Arcigay, gestisce lo sportello delle richieste di aiuto.

Un ambiente protetto, per tutti coloro che dopo il coming out si ritrovano senza una casa e senza una famiglia. L’appartamento è stato messo a disposizione e sarà gestito dalla cooperativa Spazio Aperto Servizi, in collaborazione con il Comune di Milano. Ospiterà fino a tre persone per un tempo di permanenza massimo tra i sei e gli otto mesi.
In questo periodo di tempo, i ragazzi avranno a disposizione un supporto psicologico e legale e un servizio di orientamento al lavoro e alla casa per accompagnarli verso l’autonomia attraverso un progetto personalizzato.
Saranno poi messi a disposizione altri appartamenti a canone calmierato dove le persone potranno accedere, una volta usciti da Casa Arcobaleno e una volta raggiunta l’autonomia economica.

La Cooperativa Lotta Contro l’Emarginazione, assieme ad Arcigay, gestisce lo sportello delle richieste di aiuto nella sede della Casa dei Diritti di via De Amicis 10 a Milano a cui accedere su appuntamento il venerdì dalle 16 alle 18.
In sede sarà presente un educatore che, dopo aver ascoltato la persona, si occuperà di definire il bisogno e valutare gli inserimenti in appartamento.
Per le richieste di aiuto è attivo ancche l’indirizzo email: antidiscriminazioni@comune.milano.it

La Cooperativa Lotta Contro l’Emarginazione sin dal 1980 ha come mission “contribuire ad una cultura più accogliente, in comunità più vivibili e capaci di inclusione sociale, attraverso il dar voce a chi non ne ha” e poi “promuove la partecipazione e il protagonismo di persone e gruppi e in particolare dei soggetti socialmente deboli prevenendone l’emarginazione” e ancora opera “per una società in cui i diritti di tutti e tutte siano realizzati e il benessere sia distribuito equamente”.

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