Coop for Future: da 13 anni investimenti in sostenibilità

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“Coop for Future”, il progetto volto a sensibilizzare i fornitori Coop sui temi della sostenibilità, taglia il traguardo dei 13 anni.

“Coop for Future” è il nuovo volto del progetto voluto da Coop e partito nel 2006 quando, prima insegna della grande distribuzione italiana, aveva invitato i fornitori di prodotto a marchio a adottare azioni mirate alla riduzione dei consumi energetici in linea con gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra sancite allora dal Protocollo di Kyoto e prevedendo la collaborazione per la verifica dei dati di Bureau Veritas Italia (organizzazione internazionale che si occupa di certificazione).
Tredici anni dopo, Coop guarda avanti ed amplia ulteriormente il contesto di riferimento includendo nell’analisi non solo le azioni volte a diminuire le emissioni di anidride carbonica, ma anche importanti tematiche strettamente correlata all’impatto ambientale in senso lato: l’energia certo ma anche i consumi idrici, i rifiuti, l’utilizzo di materiali riciclati, le certificazioni adottate, etc.
Una sorta di “radiografia” complessiva sulla sostenibilità partendo dal presupposto che molte azioni, oltre a portare ad un beneficio per l’ambiente, possono generare contemporaneamente un beneficio economico, grazie al risparmio sui singoli costi.

Quanto ai risultati dall’inizio del progetto a oggi attraverso le azioni virtuose dei fornitori coinvolti nel progetto si stima un risparmio pari a circa 620.000 tonnellate di C02, pari al consumo di circa 470.000 auto diesel che percorrono in media 10.000 km annui. I criteri di valutazione usati da Coop Italia sono sempre più tarati su precisi indicatori e prevedono soglie minime da raggiungere per ottenere la patente di “fornitore grande amico dell’ambiente”.
Sono 370 le imprese coinvolte e 556 gli stabilimenti coinvolti all’interno dei quali sono stati effettuati importanti interventi volti a migliorare le proprie prestazioni a favore della sostenibilità.
Le imprese vincitrici dell’edizione 2019 sono: Orsini e Damiani (ortofrutta), Inalca (carni), Granarolo (freschi industriali), Oleificio Zucchi (grocery alimentari), Lucart (non alimentari).
9 le altre aziende che hanno ricevuto una menzione: 5 per i miglioramenti sugli imballaggi in ottica di economia circolare (C&D foods Italia, RE.LE.VI., CSC, Frosta e Cilento). L’imballaggio dei bocconcini di mozzarella Fiorfiore Coop di Cilento ha permesso a Coop di vincere il premio Conai.

Un buon sistema di produzione e distribuzione può cambiare il mondo: al di là delle singole azioni, tutti fornitori Coop si distinguono soprattutto per le azioni trasversali messe in campo per aumentare la sostenibilità ambientale del sistema Italia. Si va dalla maggiore efficienza degli impianti di condizionamento e refrigerazione, al controllo delle filiere dotate di certificazioni ambientali sulle materie prime impiegate; dalle azioni di riduzione degli scarti e la loro successiva collocazione in modo ecosostenibile, alle donazioni di prodotti alimentari e non alimentari non più vendibili alle organizzazioni di assistenza e caritative. Le aziende più virtuose hanno inoltre investito per avere certificazioni della serie ISO 14000, si sono preoccupate dell’ottimizzazione delle attività all’interno degli stabilimenti, in modo da ridurre il fabbisogno di acqua di rete e di pozzo, hanno ridotto il peso degli imballaggi e aumentato l’impiego dei materiali riciclati, producendo direttamente energia da fonti rinnovabili o acquistandola al 100%.

Informazioni: e-coop.it

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