Cooperativa di Pessano, 100 anni galattici

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La cooperativa, fondata il 2 febbraio 1920 a Pessano con Bornago, in provincia di Milano, festeggia i suoi 100 anni di storia all’ex Filanda in Piazza della Resistenza.

Una galassia, con la sua spirale di stelle, gas e polveri, fa da sfondo all’invito che la cooperativa Sant’Antonio di Pessano ha diffuso per invitare cooperatori e cittadini a celebrare insieme una storia centenaria, a partire dai nomi dei soci, che saranno esposti domenica 2 febbraio nell’ex Filanda in Piazza della Resistenza (dalle ore 10 alle ore 18), in un elenco lungo un secolo.
Dagli undici contadini di Pessano, con un contabile, che costituirono l’impresa nel 1920, agli oltre 800 di oggi, la cooperativa ha modificato, nel corso degli anni, i suoi scopi. Nata con una vocazione agricola, per migliorare le condizioni “igieniche e morali” dei coltivatori della terra – come si legge dall’atto di costituzione – nel corso degli anni la cooperativa ha attraversato diverse fasi, in relazione ai cambiamenti sociali, economici e politici del primo e secondo dopoguerra.
Durante il Fascismo, in particolare, la cooperativa subì interferenze pesanti nei suoi organi statutari e solo nel 1949 si dotò di un nuovo statuto.
Sono questi gli anni in cui la cooperativa perde la sua vocazione agricola per proseguire con l’attività di ristorazione e spaccio alimentare. Dopo un periodo di “oblio”, negli anni Novanta, la cooperativa rinasce con un nuovo scopo sociale: “soddisfare le esigenze economiche, culturali e ricreative dei propri soci e delle loro famiglie e dei cittadini in genere”, come circolo cooperativo luogo di aggregazione, socialità e cultura.
Ed è qui che risiede probabilemente la forza della cooperativa come galassia, come insieme di persone che perseguono lo stesso scopo, verso l’infinito e oltre.

Informazioni sul programma del 2 febbraio: circolieculturalilombardia.it

Sfogliando l’opuscolo che la cooperativa ha pubblicato in occasione del suo centenario, un paesaggio ne ricorda le origini agricole. La cooperativa si trova a Pessano con Bornago, comune della città metropolitana di Milano che fa parte del territorio della Martesana. Qui si trova Villa Negroni che durante il Risorgimento fu luogo di convegno dei patrioti italiani grazie alla contessa Giuseppina Morosini che prese parte alle Cinque Giornate di Milano. Durante la Seconda Guerra Mondiale la villa fu requisita e utilizzata quale centro di comando da parte delle truppe naziste, venne poi occupata nel 1945 dai partigiani. Il 9 marzo 1945, a Pessano, durante la Resistenza, le milizie della Repubblica sociale italiana uccisero 7 partigiani (Eccidio di Pessano). Oggi Villa Negroni, donata a Don Carlo Gnocchi, è un centro terapeutico per disabili.

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