Edificatrice di Muggiò, un secolo di storia

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La Cooperativa Edificatrice di Muggiò ha compiuto 100 anni e ha celebrato questo importante traguardo venerdì 12 luglio con il convegno dal titolo “Cooperativa Edificatrice di Muggiò. Cent’anni e oltre” tenutosi nella Sala di Palazzo Isimbardi. Una mattinata dedicata a rievocare questo importante sodalizio, nato in via Baruso a Muggiò il 7 agosto del 1919 per garantire il diritto alla casa nei primi decenni del secolo scorso, a ridosso della Secondo Guerra Mondiale, e ancora oggi attivo nel rispondere alle nuove esigenze di vita dei propri soci, muggioresi e non solo, e soprattutto in salute. Come dimostrano i numeri illustrati nel convegno:  oltre 650 le abitazioni fra Muggiò, Nova Milanese e hinterland, 10 negozi, oltre alla sede di via Galvani al civico 12;  4.744 i soci nel 2018 (in crescita rispetto agli anni passati) legati da un rapporto di fiducia che si esplicita in un risparmio sociale affidato alla cooperativa che nel 2018 si attesta sulla cifra di 14.372.616 €; e, infine, 30.815.223 € di patrimonio netto, formato dal capitale sociale, dalle riserve accumulate in tanti anni di oculata gestione e dalle unità immobiliari realizzate e attualmente assegnate in godimento e locazione.

“A tutto questo si aggiungono molti progetti ancora da realizzare  – ha spiegato il presidente Emilio Meregalli, che ha presentato i risultati economici e “sociali” della Edificatrice  – grazie anche al nuovo piano economico decennale approvato negli ultimi anni, che offre alla cooperativa una traccia da seguire nei prossimi anni per tutelare al meglio il patrimonio e incrementarlo con nuovi interventi a supporto del bisogno di casa del territorio. E grazie, ancora, a un consiglio direttivo che quest’anno è stato rinnovato con un team “ringiovanito” di giovani professionisti, tutti quarantenni, pronti a mettere in gioco le proprie competenze a supporto della cooperativa e, anche, del territorio. La Edificatrice infatti ha sempre avuto a cuore e continua a farlo il territorio in cui è nata, un legame inscindibile che resta fra le nostre priorità, sia in termini di realizzazioni che in termini di ricadute sociali. Non verrà mai meno l’attenzione alle esigenze sociali che ha da sempre contraddistinto la vita della cooperativa che ha sempre posto molta attenzione anche alla dimensione sociale del proprio operato, organizzando, anno dopo anno, iniziative culturali e conviviali dedicate ai propri soci e a tutta la collettività. Perché fare case significa anche fare comunità”.

Molti i soci e cittadini accorsi alla mattinata di lavori per festeggiare la cooperativa che ha operato per un secolo in Muggiò, contribuendo con le proprie realizzazioni e gli interventi sull’abitato a far crescere il paese fino a farlo divenire una vera città. “La storia della Edificatrice affonda le radici nei primi anni del XX secolo, quando Muggiò era una piccola contrada, fedele ai ritmi dei campi e alle tradizioni signorili ereditate dal secolo precedente  – ha tratteggiato Francesca Naboni, consigliera di amministrazione e autrice del libro “Una storia di cooperazione” che racconta la storia della Edificatrice e del movimento cooperativo in Brianza. – . Un viaggio lungo più di cento anni che passa attraverso due guerre, una dittatura, la ricostruzione, le lotte della contestazione, il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica e i decenni, di nuove certezze e nuove incertezze, che sono seguiti. Un percorso a cui hanno dato vita uomini e donne che hanno dedicato le proprie energie allo sviluppo della comunità e dei diritti collettivi. Uno fra tutti, il diritto alla casa, spazio fondamentale per i la famiglia, le relazioni, progetti e interessi: in una parola per la propria vita. Una emergenza quotidiana che con sfumature diverse ha accompagnato molte generazioni, nuclei familiari, giovani, studenti e migranti, di ieri e a cui la Edificatrice ha saputo rispondere, evolvendosi e adeguandosi alle necessità e ai bisogni di ciascuna epoca”.

 

Da qui anche lo spunto a guardare al futuro, affidato all’intervento di Marco Jacomella e Carla Ferrer, architetti e urban designer impegnati a lungo all’estero e rientrati in Italia proprio grazie al movimento cooperativo, che hanno presentato  le più innovative realizzazioni di social housing europee. “La Cooperativa non si ferma e guarda avanti”, come il titolo del convegno ribadisce e come dimostrano anche gli interventi in programma, il primo dei quali è a Nova Milanese, in via Montale, dove la Edificatrice completerà a breve una seconda palazzina.

 All’evento, hanno portato il loro saluto i rappresentanti delle istituzioni locali di Muggiò e Nova Milanese e gli ex presidenti della Edificatrice di Muggiò, Antonio Marucci e Aldo Ramazzotti, e Andrea Barbato ex presidente della Cooperativa Unificata di Nova Milanese accorpata alla Edificatrice nel 2008. Sono intervenuti inoltre tutti i massimi rappresentanti del movimento cooperativo a livello locale e anche nazionale, per la prima volta a Muggiò: Giuseppe Attilio Dadda, Presidente di Legacoop Lombardia, Matteo Busnelli, Legacoop Lombardia Dipartimento Housing e Alessandro Maggioni, presidente di Confcooperative Habitat nazionale.

 

A chiudere la mattinata di lavori è stato Mauro Lusetti, Presidente nazionale di Legacoop

“La Edificatrice con la sua solidità patrimoniale, il rapporto vivo con la collettività, il ricambio generazionale che è riuscita a garantire, rappresenta una buona prassi che va promossa in tutto il movimento cooperativo – ha commentato – perché la cooperazione di abitanti, parte  fondamentale della storia della cooperazione, possa continuare a essere un prezioso strumento per creare società giusta e sostenibile, una garanzia per la comunità, per la messa in sicurezza del territorio”.

In chiusura il cantautore, flautista e cantastorie mantovano, Daniele Goldoni, ha presentato un brano dello spettacolo di teatro – canzone “Pietra su Pietra. Una storia di cooperazione” che la Edificatrice ha fatto realizzare in occasione del proprio centenario e a cui invita tutti i propri soci e i cittadini venerdì 19 luglio alle ore 20.30 presso l’auditorium del Centro Parrocchiale di piazza del Burghet a Muggiò.

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