Cooperazione per la ricostruzione, le nostre esperienze nel numero di Vita dedicato all’emergenza

26 Marzo 2020

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“La fine di un mondo – La società civile e la sfida della ricostruzione” è il titolo scelta dal magazine Vita per raccontare il momento difficile che stiamo vivendo attraverso tre filoni principali: la sfida alla comunità della cura, le risposte della società civile e i cambiamenti che ci aspettano.
Un numero per tutti, scaricabile gratuitamente in pdf (CLICCA QUI), ricchissimo di contributi di pensiero e del racconto di esperienze, tra cui i nostri anticorpi cooperativi, forme di responsabilità civica, mutualismo e resilienza che le nostre cooperative associate mettono a disposizione della comunità, in primis delle fasce più fragili. Tra le cooperative citate: Teatro Franco Parenti, Teatro del Buratto, Coop Lombardia, Cpl Concordia, Opera in Fiore – Borseggi, Aeris, Dar Casa.

Il numero accoglie anche le dichiarazioni del Presidente di Legacoop Lombardia Attilio Dadda, sullo stato di crisi della cooperazione sociale, il decreto Cura Italia – che potrebbe ricollocare i cooperatori sociali impossibilitati a svolgere le proprie attività in altri ambiti – e sulla necessità, anche per servizi domiciliari, di dispositivi di protezione individuale, più volte richiesti, per i lavoratori. Un riferimento anche alla chiusura delle attività non essenziali, chiesta da giorni a Regione Lombardia da Legacoop Lombardia assieme a Confcooperative, perchè nella gerarchia di valori “prima viene la vita”.

“Saremo chiamati a una vera ricostruzione – dichiara Dadda – con una visione che non potrà più essere quella di un mese fa. Dovremo cambiare il registro di riferimento. Mi consola il fatto che non stiamo mollando di un centimetro, nonostante le difficoltà. Vedo una infinità di anticorpi cooperativi in giro, nel disastro dell’emergenza c’è la voglia di metterci ognuno il proprio pezzetto, senza far mancare il proprio contributo”.

Per la ricostruzione, la cooperazione c’è. Come scrive il filosofo e saggista Pietro Piro in questo numero: “La società che costruiremo dopo la pandemia sarà cooperativa, solidale, responsabile, ecologica, meticcia, aperta o non sarà”.

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