Coronavirus, da oggi 12 cooperative produrranno mascherine speciali

25 Marzo 2020

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In arrivo 400 mila mascherine cooperative, prodotte grazie alla riconversione delle imprese, la cooperazione tra le cooperative e con il sostegno di Coopfond.

Roma, 25 marzo 2020 – Cooperazione, responsabilità e innovazione per un gruppo di dodici cooperative aderenti a Legacoop che ha dato il via oggi alla produzione di mascherine per il contrasto e il contenimento della diffusione del Coronavirus. La produzione, possibile a seguito di una riconversione dell’attività da parte delle imprese, inaugura con una prima realizzazione, poi ampliabile, di uno stock di 400.000 mascherine, con disponibilità di consegna già da domani giovedì 26 marzo.
Il progetto, sostenuto con un finanziamento di 100 mila Euro da Coopfond, il Fondo di
promozione di Legacoop, vede come capofila le Cooperativa CSC di San Cesario sul Panaro (MO) e
la cooperativa sociale Progetto Quid di Verona, presente anche in Lombardia con un negozio a Milano.

Una risposta concreta e collaborativa all’emergenza sanitaria che ha investito il nostro Paese che denuncia tuttora la mancanza di mascherine, sia in ambito ospedaliero e sanitario sia nei servizi essenziali di pubblica utilità, come più volte segnalato anche da Legacoop Lombardia alle istituzioni.
Si tratta di settori dove operano imprese che, in base alla vigente normativa, sono chiamate a continuare ad erogare i propri servizi, come pulizie e sanificazione, autotrasporto e logistica, welfare e agroalimentare.

Cooperazione tra cooperative è uno degli storici principi su cui si basa il movimento cooperativo
fin dalla sua costituzione. – dichiara il Presidente di Legacoop, Mauro Lusetti – Ancor più prezioso e prioritario in un periodo di grave emergenza sanitaria, economica e sociale. L’iniziativa messa in campo ne è una concreta dimostrazione, un esempio della cooperazione che non si ferma, che si reinventa, che collabora, che innova, senza sosta, per tutelare lavoratori e imprese e per essere al fianco delle persone, dei territori e delle comunità. Insieme, e uniti oggi più di ieri, avremo una possibilità in più di farcela anche questa volta”.

Le mascherine in produzione saranno di cotone e dotate di un doppio meccanismo con, da un lato, un trattamento antimicrobico non migrante e ad azione meccanica, che agisce quindi forando meccanicamente la parte cellulare del microorganismo entrando a contatto con circa 25.000 “aculei”, e dall’altro, un trattamento waterproof, quindi antigoccia, che garantisce l’impermeabilizzazione del tessuto e quindi blocca il passaggio di gocce o di salivazione da chi la indossa all’ambiente e viceversa.

Innovazione e sostenibilità, come ricorda Gianluca Verasani, responsabile del settore industriale di Legacoop Produzione e Servizi, che ha curato l’avvio del progetto: “Il tipo di tessuto utilizzato prevede fino a 100 lavaggi a mascherina, con evidente risparmio negli approvvigionamenti da parte delle imprese e nei costi nel medio-lungo termine. Coerentemente anche con gli obiettivi di riduzione dei rifiuti usa e getta e quindi con un occhio attento alla sostenibilità, questo tipo di mascherina va a ridurre così anche il problema dello smaltimento, in quanto ricordiamo che le mascherine sono un rifiuto speciale e quindi non gettabile nella normale raccolta differenziata”.

Oltre alla cooperativa CSC e Progetto Quid hanno aderito al progetto dal Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Calabria e Sicilia, le cooperative Centro Moda Polesano, Giotto, Di Tutti I Colori, Porto Alegre, Art Lining, Princess Più, Beta Due, Arnera, Orchidea Blu, Le Camiciaie.
L’adesione al progetto risponde anche, per alcune cooperative, specialmente per quelle ad alta intensità di manodopera, all’obiettivo di soddisfare il bisogno interno dell’impresa, provvedendo autonomamente alla produzione delle mascherine, ricevendo tutti i materiali necessari e un tutorial, elaborato da Progetto Quid, per la corretta produzione.

Tutte le imprese interessate all’acquisto delle mascherine possono prenotare il proprio ordine contattando direttamente la cooperativa CSC all’indirizzo: p.ferrari@csc-italy.com

Informazioni: legacoop.produzione-servizi.coop

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