Coronavirus. Il Comune di Besozzo e la cooperativa sociale Eureka! lanciano un concorso per far raccontare ai più piccoli lo #stareacasa

25 Marzo 2020

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Condividiamo l’articolo pubblicato da Varesenoi.it che racconta l’iniziativa lanciata dall’amministrazione besozzese per tutti i bambini che frequentano le scuole dell’infanzia, della primaria e della secondaria inferiore. Disegni, canzoni, poesie, racconti da inviare via mail: i più belli verranno premiati finita l’emergenza.

Dobbiamo #STAREACASA. Ma andrà tutto bene. Sono questi i due temi che, insieme all’arcobaleno, racchiudono l’idea del Comune di Besozzo: un concorso per tutti i bambini e i ragazzi che frequentano le scuole dell’infanzia, della primaria e della secondaria inferiore. Che faranno disegni, canzoni, poesie, scritti per raccontare, dal loro punto di vista, come il tempo a casa possa diventare un’opportunità di crescita, di meraviglia, di benessere, di scoperta. Di quello stare bene insieme che tutti noi amavamo senza saperlo. E che adesso ci appare per quel che è: una delle cose più belle e importanti della vita.

Tutti i lavori devono essere inviati a ilmiotempo@coopeureka.it per essere pubblicati su Facebook in una pagina dedicata, un diario multimediale artistico della città fatto con le opere dei più giovani. Ma questo è solo il primo passo. La città di Besozzo promette che, quando potremo lasciarci la quarantena alle spalle, si farà festa tutti insieme, con una mostra e la premiazione dei lavori più belli da parte del sindaco Riccardo Del Torchio. Perché sarà un racconto indimenticabile per tutti noi che “c’eravamo”. Che ci farà sorridere, commuovere e stare di nuovo insieme. Si può scrivere a ilmiotempo@coopeureka.it anche solo per chiedere informazioni e chiarimenti: dietro la mail Marta Binda e Chiara Desia, educatrici besozzesi “storiche” del dopo scuola delle elementari. Saranno sempre loro a prendersi cura della pagina Facebook e a pubblicare ogni settimana le novità.

«L’amministrazione ha avuto un’idea splendida – spiega Claudio Binda, coordinatore pedagogico della Cooperativa Sociale Eureka! – e ci fa piacere che si sia rivolta a noi per realizzarla. Anche mia figlia, che ha 3 anni, farà uno dei suoi disegni superluccicanti per partecipare al concorso. A Besozzo ci sono molte iniziative per tutti. Si sta bene e si vive bene: siamo una bella comunità. Mai come adesso ce ne siamo resi conto». A Besozzo gli educatori di Eureka! seguono il doposcuola, ma anche gli interventi educativi a domicilio (coopeureka.it)sempre in collaborazione con i servizi sociali ed educativi della città.

«Ci sono persone che hanno bisogno di una mano in più per gestire l’emergenza. Fin dall’inizio – racconta Claudio Binda – abbiamo continuato a sentirci con i minori e le famiglie più difficoltà. Ora, a fronte del prolungamento della quarantena, abbiamo rifatto il punto su tutti i progetti educativi: lavoriamo utilizzando tutte le potenzialità della tecnologia, WhatsApp, Skype, dirette Facebook, per continuare a dare tutto l’aiuto che serve».

Il progetto educativo di Eureka! si chiama Emergenza Covid-19 ed è rivolto in particolare ai portatori di handicap e ai minori con situazioni di fragilità importanti. «Alcune famiglie faticano a capire la gravità della situazione e ad applicare le regole di comportamento necessarie. Col nostro progetto – conclude Binda – che riguarda circa 200 interventi educativi domiciliari della provincia di Varese, diamo risposte concrete ai bisogni dei minori e delle famiglie. E li aiutiamo ad affrontare la realtà. Risolviamo insieme le cose. In pratica. Perché nessuno resti indietro».

Fonte: varesenoi.it

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