Cpl: 120 anni di cooperazione e sviluppo

17 Dicembre 2019

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La cooperativa multiservizi che opera in ambito energetico ha celebrato il suo anniversario lunedì 16 dicembre a Milano, dove sono nati il movimento cooperativo italiano e la Lega delle Cooperative, la più antica organizzazione italiana del mondo cooperativo.

“Migliorare la qualità della vita delle persone” è l’obiettivo di CPL Concordia, nelle parole del suo presidente Paolo Barbieri che ha aperto la serata di celebrazioni per i 120 anni della cooperativa. Fondata nel 1899 a Concordia sulla Secchia, in provincia di Modena, CPL Concordia è presente in Lombardia fin dagli anni Settanta con la metanizzazione di numerosi comuni dell’hinterland. Dalla storica sede di Via Quaranta, lo sviluppo delle attività e la crescita occupazionale hanno portato i soci a realizzare nel nuovo millennio una sede di rappresentanza e operativa a Melegnano (MI). Nel tempo, alla costruzione di reti gas e acqua e al teleriscaldamento cittadino per conto di Metropolitana Milanese si sono aggiunte, fra le altre, le gestioni delle centrali termiche degli immobili Aler, le manutenzioni termoidrauliche per il Politecnico di Milano e in ambito illuminotecnico il relamping – conversione a LED – degli aeroporti SEA di Linate e Malpensa.

Data la presenza storica della cooperativa sul territorio milanese, i soci della cooperativa hanno ritenuto doveroso celebrare l’importante traguardo dei 120 anni anche in Lombardia, dove sono nati il movimento cooperativo italiano e la Lega delle Cooperative, la più antica organizzazione italiana del mondo cooperativo, come ricorda una targa in Via Crocefisso a Milano. Con la volontà di celebrare il lavoro, i risultati e la professionalità dimostrata in questi 120 anni di cooperazione, l’incontro ha visto la partecipazione dei principali partner istituzionali e industriali con cui la cooperativa ha collaborato, per discutere insieme sulle tematiche relative ai mutamenti che caratterizzano il mondo del lavoro nel settore energetico.

“Sostenibilità e resilienza le due grandi linee di sviluppo della cooperativa e del Paese” per Simone Dragone, Presidente di MM, la società creata dal Comune di Milano nel 1955 per progettare e costruire le prime linee metropolitane, di cui CPL è fornitore.

Economia circolare e sostenibilità sono temi cari anche a CAP Holding, la società che gestisce il servizio idrico integrato nella Città Metropolitana di Milano e in diversi comuni delle province di Monza e Brianza, Pavia, Varese, Como secondo il modello in house providing. La cooperativa CPL, insieme con E.ON, è partner per la realizzazione e la gestione del nuovo impianto di cogenerazione con teleriscaldamento per il Depuratore di CAP Holding e NET a Pero (MI), uno dei più grandi d’Italia. Della collaborazione ha parlato il Presidente di CAP Holding Alessandro Russo, precisando che “economia circolare vuol dire impianti da realizzare” e soprattutto che “trasformazione di un ciclo industriale vuol dire grossi investimenti da parte delle politiche pubbliche”.

“Sostenibilità non solo ambientale ma sociale” è la risposta di Paola De Micheli Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha confermato l’impegno del Governo sul supporto alle imprese in termini di sviluppo sostenibile.

A ricordare che la sostenibilità deve essere un percorso comune  e collaborativo è stata Anna Scavuzzo, Vice Sindaco del Comune di Milano, richiamando l’obiettivo 17 dell’Agenda Onu 2020: partnership, sinergie e alleanze. “Ci sono obiettivi che possiamo raggiungere solo se lavoriamo tutti nello stesso modo” il commento di Scavuzzo che chiama alla partecipazione anche le famiglie e i cittadini, pubblico, privato, associazioni e cooperative perché “se dobbiamo distribuire ricchezza, occorre anche generarla”.

Sul tema dello sviluppo sostenibile,  fil rouge del dibattito, la cooperativa sta investendo molte risorse ed energie, dal progetto “plastic free” per la riduzione della plastica in azienda e l’introduzione di auto elettriche e a metano nella flotta aziendale, alle Borse di Studio “Le radici del Futuro” destinate ai migliori studenti degli Istituti Tecnici italiani, fino al Tour del Bilancio di Sostenibilità.

A ricordare che le cooperative sono fatte di persone, energie e passioni è stato l’intervento di Attilio Dadda, Presidente di Legacoop Lombardia, sottolineando che “la salvaguardia del lavoro come bene comune avviene solo nella cooperazione, con una forte capacità di rigenerazione”. Perchè “la sostenibilità per la cooperazione è culturale”. I 120 anni di CPL e i 133 di Legacoop Lombardia inoltre testimoniano che il movimento cooperativo è di lungo periodo.

Testimoni di continuità sono i soci stessi della cooperativa, alcuni dei quali sono stati invitati a raccontare la propria esperienza professionale e personale nel corso dell’incontro:

Alessandro Tralli, esperto di Gestione Energia UNI 11339 & Energy Manager Cogenerazione, ha raccontato del recente premio europeo vinto dalla cooperativa grazie all’impianto di trigenerazione realizzato per Automobili Lamborghini SpA a servizio dello stabilimento produttivo di Sant’Agata Bolognese e dell’esperienza degli Open Days, con cui la cooperativa ha aperto le proprie porte alla cittadinanza per far capire meglio cos’è CPL e cosa fa nel territorio e fuori e soprattutto, nelle parole di Tralli, per dimostrare che “essere soci è partecipazione”.

“Parte attiva e consapevole per la cooperativa” è il ruolo del socio cooperatore per Matteo Nasi, Responsabile Sistemi e Infrastrutture. Nel suo caso specifico, lavorando ai sistemi informativi, vuol dire “unire due mondi antitetici che nel nostro contesto convergono all’unisono: passione e tecnologia. Fonderle insieme e farle coesistere nell’ottica del miglioramento del livello tecnologico aziendale al servizio di tutti i colleghi e soci, e farlo con determinazione sfruttando i valori che il nostro percorso comune ci mettono a disposizione è l’elemento fondante del nostro vivere quotidianamente nostra azienda cooperativa”.

“E’ stato il mio primo lavoro e spero sia anche l’ultimo”, è l’augurio di una continuità cooperativa di Barbara Lodi, Responsabile Servizio di Ingegneria e Progettazione. Suo il ricordo del terremoto emiliano del 2012: “Ore 22, in piedi nel piazzale buio e fresco di CPL a Concordia. 10 giorni prima il terremoto aveva completamente ribaltato la mia vita e la vita di tutte le persone della mia famiglia. Qualche giorno prima anche la mia azienda e con lei erano crollate tutte le certezze della mia vita. Guardavo davanti a me senza guardare da nessuna parte. Ad un certo punto si avvicina un flotta di camper e auto. Si fermano davanti a noi, scendono persone, si avvicinano a noi in mezzo a un delicato e timido applauso. Ci abbracciamo, abbraccio persone che conosco solo di vista, altre che non ho mai visto, ma non importa. Questi colleghi avevano viaggiatotutto il giorno, arrivando da tutte le sedi del centro sud per portarci camper roulotte e tende in cui dormire, a noi che avevamo perso tutto. Senza volere nulla in cambio. Il ricordo di quella sera me lo porterò dentro per sempre”.

Socia da un mese, Maria Novella Lomi, impiegata della sede di Melegnano, oltre al terremoto emiliano ha ricordato quello della crisi del 2015, con la sua “spinta a cambiare verso obiettivi comuni”. E ha aggiunto: “nella cooperativa ho sempre visto dinamismo e collaborazione, anche nei momenti più difficili. Ora vedo il futuro, sono socia da poco ma ci credo da tanto”.

A concludere l’incontro, condotto da Costantino della Gherardesca, è stato Mauro Lusetti, Presidente Alleanza delle Cooperative Italiane, che ha riconosciuto alla cooperativa il suo valore di resilienza, per aver superato due terremoti – quello del 2012 e quello del 2015 – e per la capacità di garantire la continuità del lavoro ai suoi soci. Se l’età media di un’impresa è di 3 anni e quella di una cooperativa di 40, è evidente che la cooperazione sia per natura un progetto che guarda lontano.

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