Huboratorio, Industria Scenica si Rivolta

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A Rivolta D’Adda, in provincia di Cremona, procede il progetto Huboratorio, in collaborazione con Ortofficine Creative, per recuperare la storia e cultura locale. Il progetto prevede anche la riqualificazione e il restauro del palazzo Celesia di Rivolta d’Adda.

La cooperativa Industria Scenica, assieme a una rete di soggetti territoriali e con il sostegno di Fondazione Cariplo, partecipa al progetto Huboratorio, con lo scopo di recuperare la storia locale, mettendo in campo le proprie competenze in materia di welfare di comunità e valorizzazione territoriale creativa, ovvero strumenti performativi per creare benessere sociale e incrementare le risorse creative della comunità.
La cooperativa ha come obiettivo la realizzazione di un breve video racconto che illustri le trasformazioni storiche di Rivolta e che vede come protagonisti i rivoltani e le loro memorie. La raccolta delle storie è avvenuta in modo creativo, con una bancarella performativa presso il mercato del mercoledì mattina. Un libro enorme su cui scrivere la propria storia, una polaroid, un album di vissuti, semi e terra per nutrire i ricordi. Ogni 15 giorni si raccoglievano storie, si facevano interviste e riprese. Ogni 15 giorni i cittadini tornavano con racconti proverbi, detti, modi di dire, canzoni, fotografie, ricette e tanto altro.
Il grande appuntamento è fissato per domenica 7 luglio, in occasione della festa di Sant’Alberto, con il primo Festival di Teatro di Strada a Rivolta d’Adda (dal 5 al 7 luglio).
Ecco un ricordo della festa: «Si mettevano i fiori sulle porte. C’era chi vendeva il ghiaccio e lo grattava per fare la granita. Poi c’era il Caraffa, che faceva lo zucchero filato. Da Serena, che stava proprio lì, dove una volta c’era la banca, si andava a prendere le caldarroste – tutte nere, tutte sporche. Ci si sporcavano le mani e la faccia, però si era contenti».

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