I risultati del Cash Mob etico per promuovere il consumo responsabile

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COOP e NeXt partner del Festival dello Sviluppo Sostenibile di ASviS. I risultati del Cash Mob etico per promuovere il consumo responsabile:

37 punti vendita Coop coinvolti, più di 2000 questionari compilati e circa 10.000 persone raggiunte. Oltre il 50% si dichiara disposto  a spendere di più per prodotti etici e sostenibili, + 18% le vendite nel giorno del cash mob.

 

37 punti vendita Coop coinvolti dal nord al sud d’Italia, 6 cooperative di consumatori mobilitate con soci e dipendenti e nel caso di Unicoop Tirreno anche con alunni di scuole, più di 2000 questionari compilati e circa 10.000 persone raggiunte. Sono i risultati in termini numerici del Cash Mob Etico (che si è svolto a metà maggio) con cui Ancc-Coop, l’Associazione che riunisce le Cooperative di Consumatori, ha partecipato concretamente al calendario di iniziative organizzate nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso dall’ ASviS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. Esperienza che si era già svolta nel corso dell’edizione 2018,  ma allargando il bacino di riferimento dai 12 di allora ai 37 punti vendita di oggi e potenziando anche la stretta collaborazione con  NeXt, Nuova Economia per Tutti.

Obiettivo: svolgere un’azione di sensibilizzazione a favore di prodotti che manifestano quelle caratteristiche di sostenibilità allineate con i principi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite come i prodotti biologici, i prodotti di Libera Terra, i prodotti del commercio equo e solidale.  In 22 punti vendita il lay out del negozio è stato modificato, così da mettere in evidenza, attraverso l’allestimento di espositori e segnaletica dedicata, quali erano i prodotti coinvolti;  inoltre è stato allestito all’entrata un desk informativo presso il quale, oltre a ricevere ulteriori informazioni, chi voleva poteva sottoporsi alla compilazione di un questionario sugli stili di vita e di consumo. Nei rimanenti 15 punti vendita è stato soltanto somministrato il questionario e rilevato il grado di coinvolgimento dei soci e consumatori rispetto al tema della sostenibilità produttiva.

I risultati dell’edizione 2019– L’edizione 2019 del Cash Mob Etico di Coop ha contribuito a un aumento di circa il 18% (esattamente +17.6%) delle vendite dei prodotti che rispondono ai requisiti di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Il dato è parametrato rispetto allo stesso giorno della settimana successiva  ed è oltremodo interessante perché rivela l’innesco di un effetto sostituzione: le persone hanno acquistato i prodotti responsabili “in sostituzione” di quelli convenzionali e non “in aggiunta a”. Un dato che porta a pensare che questi consumatori potrebbero cambiare definitivamente le loro scelte di acquisto favorendo in maniera continuativa, i prodotti sostenibili. Il risultato si è distribuito principalmente sui prodotti ViviVerde (+16,2%) e Solidal (+25,2%): rispettivamente la linea biologica e la linea del commercio equo e solidale di Coop, a conferma del fatto che questo evento spot che premia le filiere sostenibili mettendole in evidenza e spiegandole ai consumatori  stimola le persone al cosiddetto “Voto col Portafoglio”.

La disamina dei 2071 questionari compilati dai consumatori coinvolti nei punti vendita dell’iniziativa offre inoltre il ritratto di un consumatore disposto da un lato a spendere di più per acquisti responsabili, ma al tempo stesso evidenzia anche le difficoltà a mantenere simili comportamenti d’acquisto. Sulla falsariga del “vorrei ma non sempre posso”. C’è infatti una propensione potenziale a pagare un prezzo maggiore a fronte di qualità aggiunte al prodotto; si dichiara disposto a spendere di più il  54,4% del campione con punte che sfiorano il 60% (59,1%) quando al prodotto si associa alla tutela dei diritti umani dei dipendenti, arrivano al 57,5% se si utilizzano solo materie prime italiane, 55.9% se è un’impresa radicata sul territorio. Ma superano comunque sempre il 50% anche le indicazioni “prodotto rispettoso dell’ambiente”, “con materie certificate”, “con informazioni chiare e numerose”, “in grado di indicare tutti i passaggi della filiera”. E se la maggioranza dei consumatori coinvolti nell’indagine  si ritiene abbastanza o molto responsabile (lo afferma il 94,2%),  è altrettanto vero, e il campione ne è consapevole, che non è così facile esserlo. I primi tre motivi di impedimento sono la ricerca del risparmio per il 53% del campione, l’inconsapevolezza per il 14,/% e la superficialità per il 18,4%.

Coop e l’Agenda 2030- La rendicontazione del Cashmob etico è stata anche l’occasione per presentare i risultati raggiunti da Coop sugli obiettivi dell’Agenda 2030. Le principali iniziative in corso in materia di sostenibilità sono state rilette per verificare quanto queste siano coerenti con i traguardi posti dall’ONU, descrivendo per ogni singolo goal le buone pratiche e indicando concretamente quale sia il contributo che le  cooperative associate e gli oltre sei milioni di soci danno al loro conseguimento. Quella presentata oggi rappresenta una sintesi di un lavoro ampio e approfondito fatto dal Gruppo Nazionale Ambiente di Ancc-Coop che sarà pubblicato in autunno.

 

Le dichiarazioni di Coop, NeXt, ASviS

“Siamo orgogliosi delle molte iniziative che da decenni le cooperative di consumo italiane sviluppano a favore di uno sviluppo equo, sicuro e sostenibile. Sappiamo, però, che quanto fatto finora non può bastare e che sono necessari nuovi sforzi non solo per adottare comportamenti d’impresa ancora più coerenti con l’Agenda 2030 ma anche per diventare agenti di cambiamento dell’intera filiera di produzione e consumo. –ha dichiarato Albino Russo, direttore Ancc-Coop – In particolare, la forza di Coop – e dei suoi milioni di soci – deve essere utilizzata a favorire il cambiamento dei comportamenti quotidiani delle persone a dalle scelte di consumo. Grazie all’impegno dei tanti volontari coinvolti l’iniziativa del cash mob dimostra che è possibile farlo. In questo senso, continuerà il nostro impegno”.

 

“La promozione a valore all’interno della grande distribuzione – dichiara Leonardo Becchetti co-fondatore di NeXt – può essere una leva per sensibilizzare i cittadini e passare da una logica di attenzione al prodotto, alla valorizzazione della sostenibilità sociale e ambientale dell’impresa. Il Cash Mob Etico si conferma uno strumento in grado di semplificare le informazioni sulla sostenibilità delle aziende e delle loro filiere e al tempo stesso di adattare gli Obiettivi dell’Agenda 2030 a strategie e comportamenti concreti. I risultati  dimostrano l’effetto di sostituzione che i consumatori attuano nei confronti di prodotti responsabili, solo a fronte di una comunicazione su quegli aspetti e di una rete collaborativa tra i soggetti del territorio e la GDO”.

“I risultati del CashMob confermano che gli italiani sono sempre più orientati ad essere consumatori responsabili e chiedono ai produttori di fare altrettanto, offrendo beni che siano prodotti in modo sostenibile ha commentato Enrico Giovannini, Portavoce dell’ASviS- Le rilevazioni condotte sulla popolazione italiana mostrano chiaramente che i consumatori ritengono più serie le aziende che perseguono gli Obiettivi dell’Agenda 2030 , attitudine confermata dall’esperienza di Coop e NeXt. In particolare, secondo una recente indagine di Eumetra, il 72% delle persone intervistate ritiene che le imprese dovrebbero occuparsi seriamente di sostenibilità e il 67% ritiene giusto che le imprese, soprattutto le grandi, tengano conto degli Obiettivi di sviluppo sostenibile anche se ciò dovesse significare un aumento dei prezzi dei prodotti. Un orientamento che denota una crescita di sensibilità che le imprese non possono più ignorare”.

 

Coop, attraverso le cooperative associate, sviluppa un giro d’affari di 13,4 miliardi solo nell’attività caratteristica e di 14,8 miliardi tra attività retail e diversificazioni. Con 6,8 milioni di soci, oltre un quarto delle famiglie italiane è proprietaria delle cooperative associate a marchio Coop. Sono 90.000 i soci che partecipano attivamente alla governance cooperativa e oltre 4.000 i soci volontari che animano 5.200 iniziative sul territorio per un valore sociale di 56,7 milioni di euro. Nel perimetro più ampio, resta in crescita l’occupazione (59.902 dipendenti), con una prevalenza di donne (68,8%) e contratti a tempo indeterminato (94,2%). Tramite i propri fornitori di merci e le altre attività dell’indotto, Coop sostiene direttamente o indirettamente 259.900 posti di lavoro, l’1% dell’occupazione del Paese. L’Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori – Coop (ANCC-Coop) è la struttura nazionale di Coop che svolge funzioni di tutela, rappresentanza, coordinamento e promozione delle Cooperative di Consumatori italiane, aderenti a Legacoop, e dei loro Consorzi.

L’Associazione NeXt – Nuova Economia per Tutti nasce nel 2011 per promuovere e realizzare una nuova economia: più inclusiva, partecipata e sostenibile rispetto all’economia tradizionale orientata, da sempre, alla massimizzazione del profitto individuale, senza tener conto di ambiente e persone. L’associazione è partita dal contatto diretto con le economie sostenibili locali già esistenti e dall’analisi di queste ha esaminato limiti e punti di forza, per cambiare il sistema economico e restituirlo ai cittadini. Oggi, NeXt co-coordina i tavoli di lavoro del Goal 12 dell’Agenda 2030: Consumo e produzione responsabile e unisce oltre 40 organizzazioni nazionali e locali pubbliche e private attive su tutto il territorio italiano, che si sono riconosciute nei valori e nelle attività dell’associazione. Grazie al loro supporto e alla guida del comitato tecnico scientifico presieduto dal prof. Leonardo Becchetti è stato possibile mettere a punto le caratteristiche distintive e gli indicatori necessari all’individuazione delle buone pratiche – aziendali e non – che riconducono le attività ai rispettivi SDG’ e domini del BES – Benessere Equo e Sostenibile. Ha preso vita, così, il Questionario di Autovalutazione Partecipata NeXt, lo strumento pensato per aziende, scuole e comuni, per dichiarare il loro impegno verso la sostenibilità e creare un punto di incontro tra gli indicatori sociali e ambientali degli associati.

L’ASviS, Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, nasce nel 2016 per diffondere a tutti i livelli la cultura della sostenibilità e la conoscenza dell’Agenda 2030 e i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, piano d’azione che l’Italia ha sottoscritto nel 2015 insieme ad altri 192 Paesi. L’ASviS, che con i suoi oltre 230 aderenti è più grande rete di organizzazioni della società civile mai creata in Italia, è un punto di riferimento istituzionale e un’autorevole fonte d’informazione sui temi della sostenibilità. Ogni anno pubblica il Rapporto sullo stato di avanzamento del Paese e delle Regioni verso gli obiettivi di sviluppo sostenibile e avanza una serie di proposte ai decisori per portare l’Italia sul sentiero della sostenibilità economica, sociale, ambientale e istituzionale. Ogni anno l’ASviS organizza il Festival dello sviluppo sostenibile, una manifestazione diffusa su tutto il territorio nazionale, che si svolge con centinaia di eventi (1061 quest’anno) nell’arco di 17 giorni per richiamare l’attenzione di tutti – istituzioni, imprese, mondo dell’educazione e della cultura, operatori dell’informazione – sulle grandi sfide da affrontare per garantire un futuro di benessere a questa e alle prossime generazioni.

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