Il mondo dopo il Covid-19, Coop fotografa la nuova normalità degli italiani

26 Giugno 2020

CONDIVIDI


Per riuscire ad immaginare al meglio gli scenari futuri, Coop ha chiesto aiuto a un panel di specialisti e professionisti abituati a lavorare con il futuro – esperti di mercato e tendenze, imprenditori e comunicatori – come sarà il mondo post Covid-19.  In base alle previsioni  gli italiani saranno più attenti all’ambiente, ai problemi del territorio e alla sostenibilità sociale.

La crisi sarà peggiore di quella del 2008 e ci vorranno anni per recuperare. Il sistema sarà più iniquo e fatto di disuguaglianze, con la disoccupazione in crescita e anche il lavoro nero. In queste tinte fosche della economia, la recovery parte nuovamente da noi stessi. Per tutti ci sarà da costruire una nuova realtà fatta sicuramente di ambientalismo, che è uno dei valori usciti vincitori da questa sfida. Per il 72% degli intervistati l’importanza assegnata alla tematica ambientale dagli italiani crescerà nei prossimi mesi e anni, così come l’attenzione per i problemi del territorio e la sostenibilità sociale lo faranno per il 76% dei nostri opinion leader. Più ambientalisti ma anche più religiosi perché per la metà dei rispondenti (49%) la voglia di spiritualità è in aumento, così come lo è la solidarietà e l’altruismo per il 60%.
In base alle previsioni gli italiani saranno più attenti all’ambiente e agli affetti e rinunceranno a comprare casa, all’auto nuova e anche all’armadio pieno. Divengono imprescindibili la salute, il benessere e facciamo fatica a rinunciare alla nostra socialità. Il cibo, sia tra i fornelli che in tavola, rimane un cardine imprescindibile nelle vite degli italiani che ora optano con maggiore forza per il made in italy, il locale, il bio ma soprattutto il (packaging) sanificato.

L’economia e il lavoro pagano il prezzo più alto: poco meno di un intervistato su 4 (29%) si dice ottimista che la normalità sarà di nuovo a disposizione prima della fine del 2020.
La pandemia ha anche riscritto il quadro delle professioni più ambite. L’81% degli esperti intervistati pensa che ci orienteremo maggiormente verso professioni tecnologico – scientifiche come l’intelligenza artificiale o il data science. Il 72% vede crescere l’interesse per professioni medico-sanitarie, il 69% per quelle di comunicazione e il 63% verso quelle agricolo alimentari.

Fonte: CLICCA QUI

CONDIVIDI