Insieme, filiera e avvenire, le parole della cooperazione sociale lombarda

10 Novembre 2021

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Si è tenuta oggi, mercoledì 10 novembre, l’Assemblea della cooperazione sociale Lombardia organizzata dal Dipartimento Welfare di Legacoop Lombardia. Verso il Congresso nazionale Legacoopsociali – Cooperandare in programma a Bologna il 25 e 26 novembre 2021.

198 cooperative sociali, 10.800 lavoratori e lavoratrici, un fatturato di 355 milioni di euro. I numeri della cooperazione sociale lombarda testimoniano un tessuto imprenditoriale vivo e coeso che pedala nella stessa direzione, alla stessa velocità, come suggerisce l’idea comune del “Cooperandare” scelta da Legacoopsociali per arrivare insieme alla 5° Assemblea Congressuale Nazionale in programma a Bologna, allo Spazio DumBo, il 25 e 26 novembre 2021.
L’assemblea odierna ha visto la partecipazione, oltre alle cooperative di tipo A e B associate a Legacoop, dei colleghi Massimo Ramerino, Presidente Agci Sociali Lombardia, e Valeria Negrini, Presidente Federsolidarietà Lombardia, a testimoniare la capacità di fare alleanze sul territorio propria della cooperazione sociale.
Ad intervenire nel corso dei lavori, con uno sguardo dall’Europa anche il Parlamentare Europeo Brando Benifei.

E’ dal dibattito con le cooperative che sono emerse tre direttrici verso cui Legacoop Lombardia orienterà il welfare cooperativo nei prossimi tre anni:
insieme“, come ha sottolineato Marta Battioni ponendo l’accento sull’integrazione tra i diversi settori e ambiti, per un benessere della persona che interessi anche l’abitare, la cultura, le relazioni con gli altri, il modo in cui si trascorre il proprio tempo;
filiera“, la parola con cui il Presidente di Legacoop Lombardia Attilio Dadda ha richiamato il valore territoriale del fare cooperazione, a partire da un’economia delle competenze, oltre che delle relazioni;
avvenire“, la parola faro di Felice Romeo, coordinatore del Dipartimento Welfare di Legacoop Lombardia. Intesa come collaborazione tra cooperative che ragionano e condividono sperimentazioni e protagonismi territoriali, con la prospettiva comune di uscire dal mercato pubblico degli appalti per essere co-programmatori e co-progettatori con il settore pubblico.

A chiudere i lavori l’intervento di Eleonora Vanni, Presidente Legacoopsociali: “È importante ricordare quello che abbiamo costruito in trent’anni, ma oggi vogliamo guardare al futuro e contribuire a costruirlo su quei principi che sono cardine del nostro agire: equità, pari opportunità, sviluppo economico e sociale insieme per non lasciare indietro i più fragili”.

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