Dal mutuo aiuto al gap di genere, la casa ai tempi del Covid-19

25 Giugno 2020

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Silvia Mugnano e Igor Costarelli, docenti dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, hanno curato una ricerca sull’Abitare ai tempi del Covid-19, promossa dal Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale insieme a rete Milano 2035 – Coalizione per l’abitare giovanile, a cui aderisce anche la cooperativa di abitanti Dar Casa. Condividiamo l’intervento tenutosi nel corso della Direzione di Legacoop Lombardia del 17 giugno 2020.

Più mutualismo tra vicini, nuovi bisogni ma anche disparità di genere. I risultati dell’indagine “Abitare ai tempi del Covid-19”, promossa dal Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, contribuiscono a riportare la questione abitativa all’interno del dibattito pubblico e a farci discutere di modelli di abitare cooperativo che siano inclusivi e capaci di conciliare le esigenze di vita e lavoro.
Con l’obiettivo di studiare l’esperienza abitativa durante il periodo di quarantena nella città metropolitana di Milano, i docenti Silvia Mugnano e Igor Costarelli hanno indagato precise dimensioni dell’abitare ai tempi del Covid-19, tra cui: le caratteristiche dell’alloggio, lo smartworking, le relazioni di vicinato, le attività quotidiane, i costi abitativi e la casa dopo la pandemia.
Dall’osservazione dei dati risulta evidente il peso maggiore ricaduto sulle donne, nelle attività domestiche e familiari e nella correlata difficoltà a gestire impegni di vita e di lavoro.
A dimostrarlo anche i recenti dati condivisi dall’Ispettorato del Lavoro (Inl) che ha registrato, in un anno, le dimissioni di 37 mila neo mamme (a fronte dei circa 14 mila papà) e solo il 21% delle richieste di part time o flessibilità lavorativa, presentate da lavoratori con figli piccoli, accolto.

L’indagine “Abitare ai tempi del Covid-19”, vista da un’ottica di genere, invita a rimettere al centro della discussione la retorica dei benefici dello smartworking e a riequilibrare i gap creati dal lockdown, immaginando nuovi servizi di conciliazione e modalità per erogarli, ma anche attraverso un profondo cambio culturale.
In tal senso va letto positivamente il ritrovato mutuo aiuto fra vicini quale valore aggiunto dell’abitare post Covid-19 e quale principio base dell’abitare cooperativo.

LINK AL VIDEO DELL’INTERVENTO: CLICCA QUI

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