La cooperativa SEAO festeggia 140 anni di storia

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La storia della “Società Edificatrice Abitazioni Operaje in Milano” ha inizio in Via Zebedia, a due passi dal Duomo. Al numero civico 1 di quella stretta strada che collega Piazza Missori con Piazza S.Alessandro aveva, infatti, la propria sede il Consolato operaio, una delle primissime associazioni italiane sorte con la finalità di affratellare le società di mutuo soccorso.
Dunque qui, intorno al 1877, in un luogo fortemente legato alla storia dei lavoratori milanesi «in una sera d’inverno, intorno al fuoco, parecchi operai parlavano del caro pigioni». Poiché i costi sostenuti per l’affitto decurtavano le giù magre entrate delle famiglie operaie, iniziò a farsi strada tra i presenti un’ipotesi: «quei denari che tutti insieme paghiamo, non formano forse l’interesse di un grosso capitale che basterebbe per comperare non una ma parecchie case insieme?»

 

Dopo più di 140 anni le energie trasmesse dalla piena maturità hanno dato impulso e vitalità al periodo contemporaneo, che ha visto i soci quali protagonisti e testimoni della propria biografia e di quella della loro  Cooperativa. Gli anni di questa seconda giovinezza hanno però incontrato nuovi obiettivi; il risparmio sociale è ancor oggi una risorsa concreta del sistema cooperativo e, tuttavia, le funzioni della cooperazione per risolvere il problema dell’abitare sono ostacolate dalla priorità che viene concessa alla logica del mercato immobiliare delle aree, del modello di edificabilità secondo regole del profitto e della speculazione.

Si rischia di indebolire la presenza del tessuto sociale abitativo nella città, sottostimare bisogni prioritari delle nuove generazioni, che trovano proibitivo ottenere il diritto alla casa. Si genera, spesso, sfiducia nella possibilità di sviluppare quella solidarietà e quella partecipazione altrimenti indotte dalle certezze nel futuro, in una visione positiva e felice della qualità della vita.

La speranza è nel cambiamento, base certa della ripresa nella solidaritetà.

I cooperatori-abitanti cercano una propria definizione nella società di oggi: variegata, problematica, in trasformazione; ciascuno di essi con i propri aneliti di solidarietà, tensione etica e morale, gioie e dolori famigliari, sfide quotidiane e preoccupazioni per il futuro.

 


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