Legacoop Lombardia a Pavia per la seconda tappa del tour Il Filo

11 Maggio 2022

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Logistica, turismo, eno-agro-alimentare. Le filiere cooperative del pavese al centro della due giorni associativa appena conclusa (9 e 10 maggio). 

Il codice etico, la trasparenza sulle remunerazioni e l’impegno per la socialità di CLO Cooperativa Lavoratori Ortomercato, punto di eccellenza italiano nella logistica integrata e realtà storica di Legacoop Lombardia con sede a Siziano (PV). “Perseverare” è il verbo che il Presidente Fabio Ferrario ha scelto per riassumere l’attenzione alle persone come scelta d’impresa.
La valorizzazione del territorio e la promozione culturale di Dedalo, la cooperativa che gestisce l’Info Point di Piazza della Vittoria a Pavia, aiutando sia i turisti a orientarsi in città, dal centro storico agli itinerari fluviali nel Parco del Ticino, che i cittadini pavesi a riscoprire le bellezze del proprio territorio.
L’amore per l’Alto Oltrepò, l’etica e l’ambiente della cooperativa agricola Canedo, quest’anno capofila di una rete di produzione e vendita diretta per gruppi di acquisto solidale, chiamata Mercà, dove “il prezzo non è determinato solo dall’incontro tra due curve”.
Logistica, turismo ed eno-agro-alimentare sono solo alcune delle filiere cooperative emerse dalla due giorni pavese di Legacoop Lombardia, seconda tappa del tour territoriale “Il Filo” che ha esplorato una provincia con oltre cinquanta associate, forte presenza femminile (oltre il 50 % di cooperatrici) e giovanile (circa 600 gli under 30 associati).
Le cooperative di Legacoop contribuiscono, con le proprie competenze ed esperienze, anche ad altre filiere locali: della cura e della salute come ha testimoniato nel corso dell’assemblea YiJie Zhao, socio fondatore e direttore della cooperativa sociale Residenza Lonati che “fonda la propria filosofia su accoglienza, etica, eguaglianza e partecipazione”. Nel verde della campagna pavese si trova la Comunità Gandina gestita dalla cooperativa sociale Famiglia Nuova, luogo di cura e riabilitazione fondato sulla relazione d’aiuto, come ci hanno raccontato gli educatori Ilaria e Daniele negli spazi aperti e comunitari di Pieve Porto Morone. Dalla cura delle persone alla meccanica di precisione, con la cooperativa Attrezzeria BVB che produce batterie per Magneti Marelli, componentistica per l’automotive e stampi per il settore alimentare, come le lame che tagliano la stagnola che avvolge i formaggi.
A fare cultura e comunità nei territori, dalla Lomellina all’Oltrepò, ci sono i circoli cooperativi, presidi di socialità e amicizia, come ha testimoniato Leo Gloriati, giovane presidente della cooperativa Portalupi di Vigevano. A raccontare una filiera culturale di comunicazione integrata, Antonio Galesi della cooperativa Glifo, in rete con le cooperative Echo e Compagnia della Corte, animate da professionisti competitivi, creativi e cooperativi.

“Un patrimonio comune, duraturo e non scalabile” come lo ha definito Attilio Dadda, Presidente di Legacoop Lombardia, nel corso della sua relazione – tenutasi nella Sala Conferenze del Broletto lunedì 9 maggio – con il richiamo costante ad “avere cura delle cooperative e delle nostre comunità di riferimento”. Guardando al territorio l’incontro pavese è stato anche un’occasione di confronto con altri soggetti e filiere, per allargare lo sguardo, oltre i confini lombardi – come ha testimoniato l’intervento di Simone Murru di Legacoop Piemonte, associazione regionale impegnata in molti progetti di filiera nel settore agro-alimentare – e per creare nuove opportunità di crescita e sinergia: dalle filiere sostenibili illustrate dall’ingegnera ambientale Micol Schepis (Acqua & Sole) alla formazione alla legalità e al contrasto alle mafie di cui fanno esperienza le allieve del Collegio Universitario S. Caterina da Siena, eccellenza accademica della città che ha nel suo slogan una missione: “cambiare il mondo, una giovane donna alla volta”. Ad intervenire, nel corso dell’assemblea moderata da Barbara Farina Direttrice di Legacoop Lombardia, è stata la Rettrice del Collegio Giovanna Torre.

Dall’ascolto delle peculiarità e delle esigenze del tessuto cooperativo pavese al dialogo con le istituzioni, per costruire insieme nuovi parteneriati pubblico-privato. La seconda giornata del tour pavese – martedì 10 maggio – ha dato spazio all’interlocuzione con gli amministratori locali, dal Sindaco Fabrizio Fracassi al consigliere provinciale Claudio Mangiarotti, per concludersi con il Commissario Straordinario della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Pavia Giovanni Merlino e il Segretario Generale Enrico Ciabatti.
Immaginando una cooperazione interconnessa e intercooperativa, “non cellula ma tessuto, non singola eccellenza ma sede di prodotti e servizi di qualità in rete. Non solo visione territoriale e settoriale ma di filiera, di progetto imprenditoriale”, come ha commentato il presidente Dadda.

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