Logistica, la replica di Legacoop: operiamo nel rispetto della legalità

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Legacoop Lombardia e Legacoop Produzione e Servizi rispondono alle recenti dichiarazioni di Ceva.

Milano, 3 dicembre 2019 – “Vogliamo un mercato che rispetti le regole della giusta concorrenza e che garantisca dignità e qualità del lavoro”. Così il Presidente di Legacoop Lombardia Attilio Dadda replica alle recenti dichiarazioni di Christophe Boustouller, top manager della nuova Ceva Logistics Italia, in riferimento alle cooperative e al rispetto dei contratti nel settore logistica. “Ritengo superficiale – prosegue Dadda – la dichiarazione di Boustouller. Il problema reale è dell’impresa Ceva e di tutte le committenze che devono selezionare i propri fornitori su regole di rispetto contrattuale e contemporaneamente di produttività. Il problema non è la forma giuridica dell’impresa fornitrice bensì la corsa al massimo ribasso in deroga ai contratti e alla qualità”.

Per Fabrizio Bolzoni, Direttore di Legacoop Produzione e Servizi, l’Associazione Nazionale di settore per Legacoop: “Assegnare alla parola cooperative un significato negativo a prescindere è una modalità scorretta e lesiva di tutte quelle realtà che operano nel rispetto della legalità e dei diritti dei lavoratori. A nessuno verrebbe in mente di fare un parallelo simile con altre forme giuridiche societarie, anche se sappiamo che modalità illegali si possono annidare e si annidano ovunque”.

“Se le committenze e i grandi operatori logistici intendono andare nella direzione indicata dal top manager francese – prosegue Bolzoni – le nostre associate non possono che considerarlo un fatto positivo: vorrà dire che le offerte e gli appalti non potranno più essere nella logica del massimo ribasso e tutta la filiera non potrà che averne dei benefici, comprese imprese e lavoratori”.

Va ribadito che da anni Legacoop si batte contro le false imprese che utilizzano strumentalmente la forma giuridica della cooperazione perseguendo finalità estranee a quelle mutualistiche: dalla presa in atto delle indagini della Magistratura alla raccolta firme contro le false cooperative per cui è stato depositato un disegno di legge al Senato, fino alla partecipazione al tavolo convocato dalla Prefettura di Milano.

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