Malavita organizzata e infiltrazioni mafiose nel tessuto sociale, se ne parla a Ferno (VA)

15 Gennaio 2020

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La Cooperativa San Martino di Ferno, insieme con Unione Cooperativa di Consumo di Samarate, Periferia Sociale di Lonate Pozzolo, la Consulta per la legalità del Comune di Lonate Pozzolo, Associazione “Laura Prati” di Cardano al Campo e Cgil Varese, organizza una serie di incontri di approfondimento a sostegno della legalità. Il prossimo è in programma venerdì 17 gennaio.

“Gli onesti sono di più” si legge in alto a destra nel volantino che promuove gli incontri intitolati “La ‘ndrangheta tra noi. Storia della criminalità organizzata nel territorio”.
L’idea di ricostruire questa storia è nata dai soci del circolo cooperativo San Martino di Ferno in seguito all’indagine di luglio scorso della Dda di Milano che ha portato ad arresti in 8 province, da Aosta a Cosenza, tra cui anche Enzo Misiano, consigliere comunale di Ferno, comune in provincia di Varese.
Durante il primo incontro, tenutosi il 29 novembre 2019, la cooperativa ha presentato un questionario, disponibile online, per valutare la consapevolezza sulla presenza della malavita organizzata nel territorio e su come i cittadini percepiscano la legalità.
L’incontro si è poi concentrato sull’analisi storica del fenomeno mafie nel territorio grazie alla partecipazione di Federica Beretta, giornalista, tra le autrici di un monitoraggio della presenza mafiosa in Lombardia realizzato dall’Osservatorio sulla criminalità organizzata dell’Università degli Studi di Milano.

Il prossimo incontro si terrà venerdì 17 gennaio 2020 alle ore 21, sempre negli spazi della cooperativa San Martino a Ferno in via Mazzini 16, con Cesare Giuzzi, giornalista del Corriere della Sera, che interverrà sulle ultime inchieste, da Bad Boys a Krimisa, che hanno visto la Dda di Milano intervenire in modo radicale sul territorio. Conduttore della serata Paolo Rosetti, redattore de Il Cittadino di Monza. Durante la serata verranno inoltre divulgati i primi dati del questionario che ha visto l’adesione di centinaia di cittadini.

La cooperativa sta inoltre lavorando all’organizzazione di un terzo incontro, sul tema dei beni confiscati. Come si legge dalla recente inchiesta di Milena Gabanelli per il Corriere della Sera, negli ultimi 8 anni, la nostra magistratura ha sequestrato o definitivamente confiscato un totale di 65.502 beni fra mobili, immobili, beni finanziari e aziende.

La cooperativa, che dal 1896 opera sul territorio con incontri, dibattiti, concerti e presentazioni di libri, ha preso subito posizione rispetto ai fatti emersi la scorsa estate. A luglio infatti i soci della cooperativa hanno preso parte alla marcia per la legalità organizzata a Lonate Pozzolo – con i manifesti in cui si leggeva “gli onesti sono di più” – e ad agosto il presidente Paolo Favrin, in rappresentanza di tutto il cda della cooperativa, ha comunicato di non ricevere più il patrocinio del Comune di Ferno per alcun evento o iniziativa. «La Cooperativa San Martino di Ferno – si legge nella nota diramata dal presidente – a seguito dell’operazione antimafia in cui è stato arrestato un consigliere di maggioranza e indagato il consigliere capogruppo di maggioranza ha ritenuto opportuno, il giorno 06/07/2019, prendere le distanze da questa Amministrazione rinunciando al patrocinio e alle collaborazioni future». Perché la legalità è una scelta.

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