Mamma@work, il prestito per le mamme lavoratrici

27 Luglio 2020

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Da Intesa Sanpaolo un prestito a condizioni agevolate per conciliare vita e lavoro, destinato a tutte le donne che lavorano da almeno sei mesi, risiedono in Italia e hanno figli di età non superiore ai 36 mesi.

Oltre 37 mila le neomamme che si sono licenziate nel corso del 2019 (+4,5% sul 2018, dati Ispettorato del Lavoro) per la difficoltà a “conciliare l’occupazione lavorativa con le esigenze di cura della prole”. Almeno doppio il numero delle donne che rinunciano alla maternità per restare al lavoro. Davanti a questa tendenza in crescita e peggioramento, l’iniziativa di Intesa Sanpaolo mira a promuovere l’inclusione creditizia di persone e famiglie, generando impatto sociale.

Il prestito si ottiene senza alcuna garanzia, presentando la documentazione dell’attività lavorativa in corso; viene erogato in tranche semestrali fino a 30 mila euro, fino al compimento dei 6 anni del bambino. In caso di perdita del lavoro, il credito continua ad essere erogato per sei mesi.
Le somme ricevute possono essere utilizzate liberamente, ad esempio per pagare le rette dell’asilo nido o della babysitter, e il rimborso può avvenire in un periodo fino a 20 anni.

Realizzata grazie al Fund for Impact, Mamma@work segue “per Merito”, il prestito senza garanzie che ha già erogato 47 milioni di euro agli studenti universitari che mantengano un regolare corso di studi. La nuova iniziativa è realizzata grazie al Fund for Impact, con una disponibilità di 250 milioni di euro, che permette di erogare credito a leva fino a 1,25 miliardi di euro.

Informazioni: CLICCA QUI

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