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Papa Francesco: “Le false cooperative prostituiscono i valori della cooperazione”

È necessario “contrastare e combattere le false cooperative, quelle che prostituiscono il proprio nome di cooperativa, cioè di una realtà assai buona, per ingannare la gente con scopi di lucro contrari a quelli della vera e autentica cooperazione”. L’appello è arrivato ieri da Papa Francesco, nel corso dell’udienza a cui hanno partecipato 7mila soci di Confcooperative insieme al presidente dell’Alleanza delle Cooperative Rosario Altieri e ai due copresidenti Maurizio Gardini e Mauro Lusetti. “Quando il denaro diventa un idolo – ha ricordato il Papa, citando San Francesco che riprendeva alcuni Padri della Chiesa – comanda le scelte dell’uomo. E allora rovina l’uomo e lo condanna”. In questo caso “è lo sterco del diavolo”. “Ma – ha aggiunto Francesco – per fare tutte le cose che fate ci vuole denaro” e “il denaro a servizio della vita può essere gestito nel modo giusto dalla cooperativa, se però è una cooperativa autentica, vera, dove non comanda il capitale sugli uomini ma gli uomini sul capitale”. A combattere le false cooperative “fate bene, e vi dico anche di farlo sempre più – ha proseguito il Papa – perché assumere una facciata onorata e perseguire invece finalità disonorevoli e immorali, spesso rivolte allo sfruttamento del lavoro, oppure alle manipolazioni del mercato, e persino a scandalosi traffici di corruzione, è una vergognosa e gravissima menzogna che non si può assolutamente accettare. Lottate contro questo. E non con le parole solo o con le idee: lottate con la cooperatività giusta, quella che sempre vince”. Quest’ultima, ha ricordato Papa Francesco, è chiamata ad essere “il motore che solleva e sviluppa la parte più debole delle nostre comunità locali e della società civile”. Lottare contro le false cooperative, impegnarsi per lo sviluppo di quelle che incarnano in modo corretto i valori della cooperazione, è la responsabilità dell’Alleanza: “Occorre mettere al primo posto la fondazione di nuove imprese cooperative, insieme allo sviluppo ulteriore di quelle esistenti – ha concluso il Papa – in modo da creare soprattutto nuove possibilità di lavoro che oggi non ci sono”. “Il discorso del Papa – ha commentato il presidente di Legacoop Mauro Lusetti – è stato uno stimolo eccezionale per la lotta che abbiamo scelto di intraprendere contro le false cooperative e, contemporaneamente, per la costruzione dell’Alleanza. Il Paese ha bisogno dei valori della cooperazione, quelli che uniscono le diverse tradizioni da cui proveniamo e nei quali ci ritroviamo tutti. A noi oggi tocca la responsabilità di farli vivere, coltivando come unica contrapposizione quella che ci oppone a chi li tradisce”.

Unipolis e le cooperative selezionate da culturability partecipano a “Fa’ la cosa giusta!”

Unipolis, insieme ad alcune delle imprese nate grazie al bando “culturability – fare insieme in cooperativa”, parteciperà all’edizione 2015 di “Fà la cosa giusta!”, fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, organizzata dalla casa editrice Terre di Mezzo. L’appuntamento è a Milano dal 13 al 15 marzo. Saranno tre giorni di confronto sulle buone pratiche di consumo e produzione, in ambiti che spaziano dalle energie rinnovabili all'agricoltura, dal tessile alla mobilità, dall'arredamento al turismo. In particolare, Unipolis sostiene e collabora al progetto Green Maker, un’area dedicata a progetti di innovazione sociale e sostenibile selezionati tramite una call ed ospitati gratuitamente, anche grazie al sostegno della Fondazione. Per maggiori informazioni: www.falacosagiusta.terre.it

TEATRO AL CIRCOLO EVEREST: 13 marzo “SENZA FILTRO – UNO SPETTACOLO PER ALDA MERINI” compagnia Gli Eccentrici Dadarò

Venerdì 13 marzo il Circolo Everest ospita la seconda serata della rassegna “8000 metri di Teatro” - riservata ai big del Teatro italiano - della stagione 2015 Sherpa. La piéce “Senza filtro - uno spettacolo per Alda Merini” della compagnia Eccentrici Dadarò è un omaggio alla poetessa milanese - cittadina onoraria di Vimodrone - e alla sua straordinaria forza di amare. INFO • Posti interi non numerati • Inizio spettacolo ore 21:00 • Biglietti: intero 12 € ridotto 8 € [over 65, under 14, residenti a Vimodrone, sottoscrittori della tessera Heroes Circolo Everest] • Prevendite: via telefono: chiamare dal lunedì al venerdì i numeri: 02 95299528 / 328 1216917 [orari 9-18] via email: info@industriascenica.com in sede: via Sant’Anna 4, Vimodrone MI [orari 9:30 - 17 previo contatto telefonico 02 95299528] Dopo l’esordio con Novecento di Eugenio Allegri e Gabriele Vacis, la stagione teatrale Sherpa del Circolo Everest ospita un altro grande nome del Teatro italiano: venerdì 13 marzo la compagnia Eccentrici Dadarò porterà “Senza Filtro - uno spettacolo per Alda Merini”. Senza Filtro è un inno alla vita e all’amore che racconta il “dietro le pagine” di una delle protagoniste della storia italiana di tutti i tempi. Lo spettacolo vuole far conoscere la poetessa Alda Merini così come l’hanno vissuta gli angeli custodi della sua memoria, gli amici di vita Arnoldo Mosca Mondadori, Alberto Casiraghi, Giuliano Grittini, Giuseppe d’Ambrosio Angelillo. E i frequentatori dei Navigli, naturalmente, che non l’hanno mai dimenticata. Pochi sanno che Alda Merini è cittadina onoraria di Vimodrone. Nell’ottica di un rafforzamento del dialogo con il territorio, Circolo Everest - Industria Scenica propone ai cittadini residenti a Vimodrone ingressi ridotti per lo spettacolo, a 8€ invece di 12€. Lo Spettacolo rientra nella rassegna “8000 metri di Teatro” della nuova programmazione 2015 Sherpa, che da febbraio a giugno porterà sul palco di Vimodrone compagnie di ricerca e artisti affermati del panorama teatrale italiano e internazionale. TEATRO AL CIRCOLO EVEREST: 13 marzo “SENZA FILTRO - UNO SPETTACOLO PER ALDA MERINI” compagnia Gli Eccentrici Dadarò SENZA FILTRO - Uno spettacolo per Alda Merini. Di Fabrizio Visconti, Rossella Rapisarda con Rossella Rapisarda. Musiche dal vivo Marco Pagani, regia Fabrizio Visconti. Scene Marco Muzzolon, costumi Mirella Salvischiani, progetto luci Fabrizio Visconti. Produzione Eccentrici Dadarò, coproduzione Arterie CIRT - Ass. Cult. Ca’ Rossa. Con il sostegno di Regione Lombardia – Progetto NEXT 2012. 1 novembre. È “la notte dopo”. L’ultimo appuntamento per chiudere una storia, per mettere un finale a un libro di appunti scritti giorno per giorno, attimo per attimo, battito per battito. Pagine che in un istante volano via. Il luogo dell’appuntamento: il Bar Charlie, sui Navigli di Milano, dove l’Alda passa giornate a scrivere, parlare, ridere, incontrare, fumare, consumare la sua voglia di stringere in mano una vita troppo spesso lontana dal mondo. I protagonisti: un angelo custode e “l’Alda”. Ma oggi è “dopo”. È tutto vuoto al bar. Nemmeno un caffè. Dove sono finiti il Pier, la Ginetta, il Renato, il Giancarlo, dov’è l’Alda? Eppure sembra ancora di sentirle quelle voci e di rivederle quelle facce, facce in bilico, facce incompiute, facce di anime amanti di un amore senza filtro, che non si protegge dalla vita, di un