Il pranzo è il nuovo sabato sera al circolo Quarto Stato

3 Novembre 2020

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Davanti alla chiusura anticipata alle ore 18, il circolo cooperativo di Cardano al Campo, in provincia di Varese, ha rivisto orari e turni di lavoro. Ne abbiamo parlato con il socio Andrea Franzioni.

Colpiti dalle restrizioni sulla socialità e l’incontro, i circoli cooperativi si trovano a ripensare i propri turni ed equilibri, senza sacrificare la relazione, “economicamente e ideologicamente imprescindibile”. Così davanti alla chiusura anticipata alle ore 18 il circolo Quarto Stato, gestito dalla cooperativa Casa del Popolo a Cardano al Campo, in provincia di Varese, ha pensato di restare aperto solo per le pause pranzo, anche il sabato e la domenica, per dare “la possibilità ai propri soci e utenti di incontrare amici e parenti in un luogo accogliente e sereno, con spazi e attenzioni adeguate” come si legge dalla loro pagina Facebook.
“Il pranzo è il nuovo sabato sera” è il titolo scelto per presentare i nuovi orari e invitare a incontrarsi di giorno, invece che di sera. Come ci racconta Andrea Franzioni, socio della cooperativa, l’organizzazione interna è cambiata radicalmente, da un dpcm all’altro: “fino a tre settimane fa stavamo facendo colloqui per incrementare il personale, avevamo raggiunto un giusto equilibrio tra restrizioni e tenuta economica. Adesso abbiamo ridotto gli orari di tutto il personale, lavoriamo meno ma tutti. Non ne siamo felici ma lo capiamo”. Guardando indietro, alla riapertura post lockdown, il racconto cambia: “La risposta alla ripresa delle attività, dopo il primo lockdown, è stata più che buona, con voglia di prossimità e socialità nel circolo. Anche durante l’estate la paura, un po’ alla volta, è diminuita. Ora vediamo quanto dura, è ancora presto per capirlo”. Un dato è certo, la chiusura anticipata e lo stop a eventi e concerti ferma soprattutto la clientela più giovane abituata agli incontri serali. Tuttavia il circolo ha una “clientela intergenerazionale” come ricorda Andrea e soprattutto “è fatto per essere vissuto”.
Al pensiero di tutti i circoli che si trovano ad affrontare le stesse difficoltà, la risposta è un augurio: “speriamo che serva”.

Dal 1905, anno di fondazione, attraverso oltre cento anni di storia la cooperativa Casa del popolo di Cardano è stata sempre strettamente legata alla vita sociale economica politica e culturale del paese in provincia di Varese. Tanti gli spazi dedicati alle attività ricreative culturali: la palestra, il teatro diventato poi cinema, la biblioteca, con i giornali quotidiani (“affinché si verrà più istruiti ed educati“), la fanfara proletaria, il bocciodromo, il salone da ballo, la costituzione della consorzio Agricoltori, la mutua interna e tutte attività svolte fin dai primi anni della sua fondazione. Poi, in tempi più recenti, le tante associazioni sportive e culturali, il calcio, la pallavolo, l’atletica, l’ARCI-UISP, il comitato per il Kurdistan, il cinema autogestito, i concerti rock.
Nel 2011 nasce il Circolo a gestione diretta “Quarto Stato” che cura le iniziative ricreative culinarie e culturali legate al territorio, dal cinema alla musica alle iniziative sociali: i cortometraggi prodotti da una casa di produzione di Cardano, musicisti locali, il viaggio di un cardanese, un libro che parla del paese, un vino imbottigliato dalla cooperativa. Come si legge dal sito del circolo: “in una Cardano, paese ospitale, noi proviamo tutti assieme a diventare “piu educati ed istruiti” mentre beviamo un buon bicchiere di vino rosso naturalmente”.

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