ACI Welfare: urgenti le linee guida per riaprire i servizi educativi 0-6

27 Luglio 2020

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L’Alleanza Cooperative Italiane Welfare, a cui aderisce Legacoopsociali, chiede al Governo l’apertura dei servizi educativi – a tempo pieno, dopo la pausa estiva – accompagnata da linee guida condivise che assicurino il mantenimento delle misure di sicurezza, la sostenibilità economica dei servizi, il sostegno ai bambini con disabilità, la co-progettazione con la pubblica amministrazione e il rafforzamento del patto di corresponsabilità con le famiglie.

Pronti a riaprire i servizi educativi dall’1 settembre, a condizione che le linee guida siano emanate entro il 31 luglio. La cooperazione sociale chiede al Governo e alle Amministrazioni Regionali e Locali di sostenere la concreta attuazione sei servizi educativi 0-3 e delle scuole per l’infanzia, come “un vero e proprio investimento che ha effetti moltiplicativi, dal punto di vista sociale ed economico, in tutto il territorio nazionale” come si legge nella lettera congiunta siglata oggi, lunedì 27 luglio.
A confermare l’interesse ai servizi educativi come bene comune da tutelare, le numerose iscrizioni da parte delle famiglie ai servizi, nonostante l’emergenza Covid-19 in corso.
Oltre che per i bambini e i genitori – a cui spetta la riappropriazione dei rispettivi spazi di vita – la riapertura dei servizi è fondamentale anche per i lavoratori, “per la garanzia dell’esigibilità del loro diritto all’educazione, per le famiglie, per il supporto all’occupazione femminile e quindi per il sistema paese”.
“Tale ripresa – continua l’appello di ACI Welfare – “ovviamente garantita con il massimo della sicurezza possibile, deve essere accompagnata in tal senso, da uno sforzo rilevante che le istituzioni sono chiamate a sostenere affinché i servizi siano accessibili, anche in termini di costo, a tutta la platea di famiglie e siano compatibili con una sana e corretta gestione ed un corretto inquadramento dei lavoratori secondo i CCNL collettivi”.
A dimostrazione dell’attenzione della cooperazione sociale alla sicurezza, le linee guida per la ripartenza dei servizi siglate recentemente con le parti sindacali firmatarie del CCNL cooperazione sociale.
Se è urgente la riapertura dei servizi, lo è altrettanto la definizione e condivisione di linee guida per la sicurezza, rispetto alle quali la cooperazione sociale avanza proposte e riflessioni collaborative. A partire dal mantenimento delle misure vigenti (dall’accoglienza-triage alla chiara tracciabilità), la necessità di operare sui processi organizzativi interni, i servizi integrativi ai nidi e alle scuole dell’infanzia (sostegno ai bambini con disabilità), risorse economiche aggiuntive che sostengano la co-progettazione con gli enti locali. A questo proposito ACI Welfare fornisce alcuni parametri di riferimento a fronte delle attuali certezze:
1. costi relativi ai DPI e alle sanificazione e triage pari ad un + 5% del costo del lavoro;
2. eventuali prestazioni aggiuntive vanno quantificate sulla base delle tariffe orarie del tabellare ministeriale relativo alla terza trance contrattuale.
In ultimo – sottolinea il documento congiunto – “è necessario mantenere e rafforzare il patto di corresponsabilità con le famiglie attraverso la corretta comunicazione delle modalità organizzative e degli strumenti di prevenzione adottati, condivisi in sede territoriale, tenendo presente che comunque una percentuale di rischio ognuno lo deve assumere pur nel pieno rispetto delle regole”.

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