LENTO, l’esperienza necessaria per l’estate in arrivo

21 Maggio 2020

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Il consorzio culturale Pantacon condivide online le prime otto tappe di un percorso di turismo di prossimità, nato prima dell’emergenza Coronavirus, all’interno del progetto “L.E.N.T.O. – l’esperienza necessaria al turista che osserva” finanziato da Regione Lombardia.

Qualche mese fa, guardando al 2020, Pantacon con la sua rete di partner aveva promesso al pubblico “un’esperienza a passo tranquillo tra due luoghi di arte, fede e storia del territorio mantovano, con tutto il tempo necessario a godere di ogni momento del percorso”: oggi LENTO, l’esperienza necessaria al turista che osserva, si adatta alla cautela imposta dall’epidemia di Covid-19 e diventa un’ottima opportunità per vivere il turismo di prossimità. LENTO nasce da una progettazione complessa e stimolante che si è sviluppata attorno alla cultura materiale e immateriale di un’area della provincia mantovana, per mesi oggetto d’osservazione dei partner, che hanno contribuito ognuno con la propria spiccata sensibilità. La ricchezza del progetto sta nel fatto che il territorio è stato letto da diverse angolazioni, completando la narrazione come fosse un dipinto multiforme: dalla tradizione popolare tramandata oralmente ai luoghi storici e monumentali, dall’enogastronomia con la sua forza identitaria alla fede dei pellegrini, dalla biodiversità della pianura lungo il grande fiume all’arte di chi in ogni epoca è stato ispirato da questi luoghi.

Il percorso, disegnato in 8 tappe ad anello, da San Benedetto Po al borgo di Grazie di Curtatone – entrambi inseriti nel circuito dei Borghi più Belli d’Italia – non è solo un’esperienza alternativa di riscoperta del nostro patrimonio storico, artistico e naturalistico, ma risponde anche al bisogno di riappropriarci delle bellezze spesso poco note del nostro territorio. Una risposta perfettamente adeguata al momento che viviamo e all’estate che ci attende, tra viaggi disdetti e difficoltosi spostamenti. Quest’anno LENTO, che avrebbe previsto due tappe speciali tra maggio e agosto 2020 includendo nel viaggio il festival La Fiuma di San Benedetto e la fiera dell’Assunta dei Madonnari a Grazie di Curtatone a ferragosto, entrambi inevitabilmente colpiti dalle restrizioni, prosegue come proposta turistica di visita lenta, consapevole, dolce e sostenibile, diventando una risposta per ripartire in questo nuovo tempo che viviamo.

La regia del progetto è del consorzio cooperativo Pantacon in veste di capofila e mette in campo l’esperienza consolidata di diversi partner, che hanno unito osservazione del territorio e competenze: le cooperative Charta, Zero Beat, Alkèmica e Teatro Magro per la selezione di luoghi e storie d’interesse e memoria del territorio, Alce Nero e Mantova Bike Experience, per logistica e accoglienza e StudioVentisei e la Società Cooperativa Aedo di Milano per la comunicazione e lo storytelling, oltre naturalmente alla collaborazione dei comuni di San Benedetto Po e Curtatone.

“Siamo particolarmente orgogliosi di LENTO perché racchiude i tratti distintivi di ogni progetto che costruiamo. E’ innanzitutto un partenariato di grande qualità, diversificato, collaborativo, motivato ed entusiasta che parte dalle nostre cooperative e raggiunge anche altri territori, generatori di progetti e nuove cooperative che lavorano con passione e qualità. Ma LENTO è anche un progetto che valorizza quel patrimonio di conoscenze e di relazioni che noi, come operatori culturali, abbiamo costruito in tanti anni di presenza e attività sul nostro territorio. Riscoprire i luoghi, la storia, le persone, il gusto con un rinnovato racconto che – come dice l’acronimo stesso di Lento – è una esperienza necessaria” commenta Matteo Rebecchi, Presidente di Pantacon.

L’itinerario, disponibile online

Percorribile a piedi o in bicicletta, l’itinerario può prevedere anche per alcune tappe la navigazione fluviale, per promuovere turismo attivo e mobilità dolce. Per ogni tratta sono evidenziati luoghi notevoli, curiosità e punti di ristoro, osservati e descritti dai partner che hanno percorso ogni tratta. Per San Benedetto Po e Grazie di Curtatone verrà implementato un kit plurilingue, costruito su misura, ideato e progettato in sinergia con gli enti territoriali che racchiude strumenti e prodotti per la promozione e comunicazione finalizzate al coinvolgimento di un pubblico maggiore.
Ora però la comunicazione viaggia sul web. Su www.lentosaraitu.it è descritta ogni tappa scaricabile anche su smartphone per poter viaggiare anche da soli o con gruppi ristretti di parenti o amici. Sui social – “LENTO” è su Facebook e Instagram – prosegue la narrazione delle diverse suggestioni, con curiosità e memorie storiche, tra fede e tradizione popolare.

Le otto tappe

Tappa 1 San Benedetto Po-Portiolo: Partendo da San Benedetto e percorrendo l’argine destro del Po verso Portiolo, il viaggiatore Lento è rapito dai silenzi della campagna e dagli scorci suggestivi della golena, in un’atmosfera in cui il tempo pare dilatarsi. Vediamo l’Abbazia di San Benedetto, il Museo Civico Polironiano con la Casa del Burattinaio, Palazzo Gonzaga di Vescovato. Tappa 2 Portiolo-Borgoforte: Tranquille strade secondarie conducono a Villa Saviola e alla vicina area verde del Manico del Paiolo, mentre Borgoforte attende – di là dal ponte sul Po – per un gustoso piatto in osteria. Lo sguardo si posa su Chiesetta Crociare, sul “Manico del Paiolo”, Corte Ghirardina, tra le memorie dell’Archivio nazionale Giovanna Daffini e sul Forte Magnaguti. Tappa 3 Borgoforte-Buscoldo: Prolungando il cammino dalla Chiesa di San Giovanni Battista fino a Torre d’Oglio è impossibile sottrarsi al fascino del ponte di barche sul fiume, prima di raggiungere Buscoldo con il caratteristico edificio della ex Casa del popolo. Tappa 4 Buscoldo-Grazie: È ancora il riposante paesaggio dei campi ad accompagnarci, oltre l’abitato di Montanara e la storica Rocca sull’Osone, alla volta del borgo di Grazie, per visitare il Santuario e rifocillarsi con risotto, cotechino e luccio in salsa. Tappa 5 Grazie-Mantova: La riserva naturale Valli del Mincio sul lago Superiore – attraversabile anche in battello – fa da sfondo alla pista ciclo-pedonale in direzione di Mantova, scrigno di storia e di arte. Tappa 6 Mantova-Bagnolo S.Vito: Oltre la città, partendo dal Castello di San Giorgio e seguendo il fiume Mincio fino a Bagnolo, si ammirano la riserva naturale Vallazza, il Forte francese ottocentesco presso Pietole (l’antica Andes, patria di Virgilio), la chiavica Travata. Tappa 7 Bagnolo-Governolo: L’argine del fiume guida ancora fino a Governolo, dove è possibile visitare le antiche conche di navigazione del Bertazzolo, il Museo del Fiume, la chiesa parrocchiale di S. Erasmo, mentre l’ultimo tratto dell’itinerario – Tappa 8 Governolo-San Benedetto Po – riattraversa il Grande Fiume con il suo museo diffuso, tocca l’ampia spiaggia dell’ex Lido Marta Po, il Fortino e Gorgo con l’Osservatorio Astronomico, prima di ricondurre a San Benedetto.

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