UniAbita e Politecnico per l’edilizia sostenibile

19 Dicembre 2019

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La cooperativa di abitanti e l’Università hanno presentato un nuovo modello di qualità costruttiva, abitativa e ambientale nel comune di Sesto San Giovanni (MI).

L’integrazione tra buone prassi e innovazioni in ambito costruttivo, tecnico e tecnologico come modello di edilizia sostenibile, per realizzare case in grado di esprimere una nuova e reale qualità abitativa e ambientale, senza incrementare i costi e quindi il prezzo di vendita. La proposta di questo modello innovativo di progettazione e costruzione è il risultato di un lavoro di ricerca svolto dal Politecnico di Milano per conto della cooperativa UniAbita, le cui radici risalgono al 1903.
Il modello, che intende diventare un principio etico per le trasformazioni urbane, verrà applicato ai nuovi interventi immobiliari realizzati dalla cooperativa, a partire da un progetto “pilota” nell’area Bergamella del comune di Sesto San Giovanni, alle porte di Milano.

“Ciò che abbiamo presentato è la dimostrazione di come la nostra cooperativa sia capace di coniugare una storia e un’esperienza ultracentenaria con la contemporaneità e il futuro, grazie alla ricerca, all’innovazione e alla tecnologia – ha dichiarato Pierpaolo Forello, Presidente di UniAbita – Il progetto pilota di Bergamella è l’esempio concreto di come UniAbita opera nei territori, cioè trasformando intere aree di città e costruendo non solo abitazioni ma, in senso più ampio, il benessere di chi lì vorrà costruire e vivere la propria vita”.

Il progetto è stato presentato martedì 17 dicembre nella Sala Giunta dalla cooperativa UniAbita – durante la conferenza stampa che ha visto la partecipazione del Presidente Pierpaolo Forello, del Direttore Mirca Carletti insieme al Sindaco Roberto Di Stefano, all’Assessore Antonio Lamiranda e all’ing. Claudio Del Pero.

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