UniAbita festeggia dieci anni con un nuovo progetto

20 Ottobre 2020

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Quadrifoglio Apartments è l’intervento edilizio studiato dalla cooperativa con il Politecnico di Milano che porterà edifici a basso impatto ambientale nel quartiere Cascina Gatti di Sesto San Giovanni, in provincia di Milano. E’ stato presentato in occasione del decimo anniversario della cooperativa di abitanti più grande d’Italia.

Nel contesto di riqualificazione dell’area verde di Bergamella, a Sesto San Giovanni (MI), sorgerà il nuovo progetto di Firmati Uniabita “Quadrifoglio Apartments”, completamento del disegno di rigenerazione urbana del borgo storico di Cascina Gatti. Ventotto appartamenti distribuiti sui sette piani di questa palazzina moderna, dove l’ingresso, realizzato come un giardino rialzato, e una hall ricca di vetrate, creano continuità e perfetta integrazione con lo spazio esterno. Al piano terra saranno collocati anche un locale fitness, un vano per il deposito dei passeggini, oltre alla presenza delle cantine al servizio delle abitazioni. Risultato di uno studio integrato tra progettazione architettonica, impiantistica e strutturale “Quadrifoglio Apartments” è un progetto di ricerca, finanziato da UniAbita e coordinato dal dipartimento ABC del Politecnico di Milano.
Il progetto è stato presentato in occasione del decimo anniversario dalla fondazione di UniAbita, la cooperativa di abitanti nata il 9 ottobre 2010 dall’unione delle storiche cooperative edificatrici Auprema di Cinisello Balsamo e Camagni-Olmini di Sesto San Giovanni. Ma le sue radici sono centenarie, risalgono al 1903, data di fondazione di una delle cooperative originarie ed è oggi la più grande cooperativa di abitanti d’Italia.
Come ha raccontato il Presidente di UniAbita Pierpaolo Forello al quotidiano Il Giorno: “Chi conosce UniAbita sa bene che non si tratta solamente di una cooperativa: con i circa 18.500 soci, oltre 3mila immobili di proprietà, un patrimonio da 281 milioni di euro e un prestito sociale da ben 117 milioni di euro è una sorta di città nella città”.
La cooperativa, nei mesi difficili del Covid, ha avviato numerose iniziative di socialità e vicinanza ai soci oltre a servizi nei diversi caseggiati per ampliare l’assistenza agli anziani e ai soggetti fragili. Dalla consegna a domicilio di cibo e farmaci agli spettacoli teatrali in cortile, fino all’installazione di innovativi frigoriferi condominiali.
“La crisi – prosegue Forello nell’intervista – ci ha convinti a creare un modello più semplice con l’obiettivo di essere più vicini ai soci, soprattutto in un momento delicato come quello attuale”. E aggiunge: “Siamo una coop analogica, perché viviamo di rapporti e di aggregazione. Il Covid ci ha spinto ad essere più digitali. Basti pensare che quest’anno le assemblee di bilancio sono state fatte online con numero di partecipazione analoghi a quelli degli anni precedenti. Naturalmente non vediamo l’ora di tornare a rivederci, ma questo ci ha consentito di ampliare la comunicazione con i soci”.

Informazioni: CLICCA QUI

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