La cooperazione lombarda riparte da Bergamo

7 Ottobre 2021

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Oltre 170 cooperatori e cooperatrici, tra presenti e connessi in streaming, hanno preso parte all’Assemblea di Metà Mandato di Legacoop Lombardia tenutasi ieri, mercoledì 6 ottobre, negli spazi cooperativi del TTB e Circolino di Bergamo.

Equa, sostenibile e duratura è la ripresa vista dalla cooperazione lombarda. Lo sguardo viene da Bergamo, “coniugando la memoria di ciò che è stato con le sfide future che ci vedono partecipi, unendo simboli, emozioni e forza” come ha esordito nella sua relazione il Presidente di Legacoop Lombardia Attilio Dadda.
Cooperativa la scelta della città, ex epicentro italiano della pandemia dove l’associazione pianterà un albero della cooperazione simbolo di rinascita. Succederà a novembre, all’interno del Festival delle Foreste, nel Bosco della Memoria, in collaborazione con la Cooperativa Solaris Lavoro e Ambiente che ne cura il verde, come annunciato nel corso del panel “Una pianta per il bosco” inserito nel Festival dello Sviluppo Sostenibil di Asvis.
Cooperativa la location, gli spazi monumentali del Teatro Tascabile e del “Circolino“, due cooperative che hanno contribuito, con le proprie risorse ed energie, a restituire alla città spazi di bellezza, socialità e cooperazione.
Cooperativa anche la filiera tecnica che ha curato l’organizzazione degli spazi e la gestione dell’iniziativa, con le cooperative Multimagine e WeArte.
A riconoscere il valore della cooperazione a Bergamo è stato anche il Sindaco della città Giorgio Gori, nel suo saluto alla platea di cooperatori e cooperatrici “speciali per tante ragioni” ha dichiarato nel corso del suo intervento “per la capacità di stare sul mercato, per la capacità organizzativa e per il modo in cui la cooperazione declina il tema del lavoro, non disgiunto da dignità, conciliazione e continuità”.
A rinsaldare il ruolo delle cooperative nei territori è stato anche l’intervento dell’Assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi di Regione Lombardia Fabio Rolfi che ha invitato la cooperazione a ragionare sulle diversificazioni produttive e sul valore della filiera su cui “le cooperative hanno anticipato i tempi”.

Nella foto Attilio Dadda, Presidente di Legacoop Lombardia

E’ l’economia del cooperare, al centro della relazione del Presidente di Legacoop Lombardia Attilio Dadda e del Manifesto 21 con cui l’associazione ha delineato la propria visione, mettendo al centro l’occupazione, il lavoro, la coesione sociale, i vantaggi per i soci, le comunità e i beni collettivi. Visioni che saranno trasformate in azioni, a partire dal tour nei territori annunciato nel corso dei lavori che toccherà 12 zone della Lombardia “per tornare a vedere, dal locale, le nuove sfide del movimento cooperativo”, interrogandosi sul grande tema della “qualità della cooperazione” e soprattutto sul “lavoro come bene collettivo e non solo un diritto”, con un messaggio chiaro sul codice degli appalti: “scegliete un’idea non un prezzo“.

Nelle parole del Presidente Dadda l’Alleanza della cooperazione lombarda rappresenta una condizione necessaria per “ampliare la presenza del modello cooperativo e delle nostre filiere”. Presenti in sala anche i presidenti delle due centrali cooperative che assieme a Legacoop Lombardia hanno dato vita all’Alleanza: Massimo Minelli Presidente di Confcooperative Lombardia e Cinzia Sirtoli Presidente di AGCI Lombardia, intervenuti nel corso dei lavori assembleari.

Con uno sguardo laterale, suggerito anche dalla mostra Fotografica allestita negli spazi del TTB e dedicata alle periferie, “l’associazione piattaforma” come ha dichiarato Attilio Dadda deve “intercettare le nuove forme di cooperazione e assisterle”. Con questo spirito, nel corso dei lavori assembleari, uno spazio è stato dedicato al racconto di storie di rigenerazione cooperativa e di nuove adesioni, a testimoniare una vivacità e sperimentazione cooperativa che ci sta intorno.
Abbiamo ascoltato le voci dal territorio bergamasco di Tomaso Ghilardi, Presidente della Cooperativa Città Alta che ha ospitato parte dei lavori e la cena di chiusura e di Chiara Patelli, direttrice della Cooperativa di comunità L’Innesto, con sede nella Val Cavallina.
Dalla valle alla città, con la storia di CIQ Centro Internazionale di Quartiere, tra le prime cooperative di comunità nate in contesti urbani – anche grazie al bando di Legacoop e Coopfond Coopstartup Rigeneriamo Comunità – raccontata, e cantata, dalla voce del Presidente Modou Gueye. Infine una storia di innovazione culturale e digitale, nata in risposta ai nuovi bisogni generati dal lockdown, si tratta della piattaforma cooperativa di cinema on demand 1895, raccontata dalle voci di Cecilia Castellazzi, Presidente della cooperativa e socia del Bloom (Il Visconte di Mezzago), e di Stefano Maiocchi della cooperativa Controluce, entrambe fondatrici della piattaforma assieme ad altre realtà del cinema indipendente.


A dare seguito al tema del “patto della ripresa“, tra i temi centrali della relazione del Presidente Dadda, l’intervento di Guido Guidesi, Assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia che ha ribadito l’importanza del dialogo, dello scambio di vedute e del confronto costruttivo con la cooperazione sul “modello lombardo”, citando la misura regionale per la patrimonializzazione delle cooperative. “La cooperazione è parte integrante del sistema economico lombardo” – ha chiarito Guidesi nel corso del suo intervento – per la capacità di partire dal basso, connettere conoscenze, fare condivisione e fare filiera.

Nello spazio dedicato agli interventi delle cooperative associate abbiamo ascoltato, via video, l’esperienza della Cooperativa Medici Milano Centro testimoniata dal fondatore Alberto Aronica, una cooperativa di servizio che oggi associa 257 medici di medicina generale, di cui 175 nella città di Milano.
In presenza, sono intervenuti Daniele Ferrè, Presidente di Coop Lombardia; Fabio Ferrario, Presidente di CLO Cooperativa Lavoratori Ortomercato; Emiliano Cacioppo consigliere delegato/direttore di divisione di CMB Cooperativa Muratori e Braccianti; Pierpaolo Forello, Presidente della cooperativa di abitanti Uniabita; Alessandro Beretta Segretario Generale – ANCD Conad. E in rappresentanza di Legacoop Abitanti la Presidente Rossana Zaccaria.

Nella foto Mauro Lusetti, Presidente di Legacoop Nazionale.

A chiudere i lavori l’intervento del Presidente di Legacoop Nazionale Mauro Lusetti che ha richiamato il ruolo dell’associazione nel supportare azioni trasformative per le cooperative, nel sostenerne il cambiamento, dalle innovazioni di processo e prodotto al fare economia sostenibile e nell’intercettare i bisogni stessi delle cooperative, di “esserne all’altezza”. In chiusura Lusetti ha richiamato le parole di António Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite, all’Assemblea Generale dello scorso settembre, sulle “cooperative che ricostruiscono la speranza delle comunità, attraverso una ripresa giusta, e hanno un ruolo centrale da svolgere in questo percorso di ripresa post pandemia e di sviluppo sostenibile”.

L’ultimo “cadeau”, come da programma, è avvenuto nel maestoso chiostro dell’ex monastero del Carmine, dove la cooperativa del TTB ha offerto ai cooperatori e alle cooperatrici presenti uno spettacolo in forma di danza, a dare corpo, suono e magia ad un luogo di bellezza e cooperazione.

Nella foto Caterina Scotti, socia della cooperativa del Teatro Tascabile di Bergamo.

Per approfondire:

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Clicca qui per scaricare la relazione di Attilio Dadda Presidente di Legacoop Lombardia

Clicca qui per scaricare il MANIFESTO 21 di Legacoop Lombardia

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