Mosso, un nuovo progetto cooperativo a Milano

16 Giugno 2022

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Al Parco Trotter di Milano nasce un nuovo spazio cooperativo: una piazza aperta con pizzeria, bar, cultura, pratiche di riuso, formazione e inclusione. Co-progettato dal Comune di Milano, Fondazione Cariplo e da un partenariato di cooperative sociali e associazioni con capofila la cooperativa La Fabbrica di Olinda associata a Legacoop.


Milano, 16 giugno 2022 – Alla presenza della Vicesindaco del Comune di Milano Anna Scavuzzo, del Presidente di Fondazione Cariplo Giovanni Fosti e del Presidente di La Fabbrica di Olinda Thomas Emmenegger, oggi è stato inaugurato mosso, il nuovo Punto di Comunità di Lacittàintorno, il programma di Fondazione Cariplo, in collaborazione con il Comune di Milano, che coinvolge gli abitanti dei contesti urbani fragili nella riattivazione e risignificazione degli spazi inutilizzati o in stato di degrado, per migliorare la qualità della vita e creare «nuove geografie» cittadine.

“Finalmente il progetto è completo e, insieme ai padiglioni assegnati alla scuola e alle piscine rinnovate, anche l’ex Convitto, con il suo progetto mosso, si apre a nuova vita. – Ha dichiarato Anna Scavuzzo, Vicesindaco del Comune di Milano – Una ricchezza per il quartiere e la città tutta, che è frutto dell’impegno condiviso con Fondazione Cariplo: anni di lavoro hanno costruito con le associazioni una collaborazione innovativa e partecipata, che insieme all’esperienza delle scuole del parco del Trotter apre le porte per essere luogo di incontro, di confronto, di relazioni”.

“Questo nuovo Punto di Comunità nasce per unire energie – ha affermato Giovanni Fosti, Presidente di Fondazione Cariplo – e aprire possibilità per le persone che abitano in questo quartiere e per tutta la città. Frutto di un lungo percorso di collaborazione e progettazione tra istituzioni pubbliche, private e terzo settore, questo vuole essere un luogo aperto in cui la comunità si costruisce e si rafforza attraverso possibilità di inclusione lavorativa, occasioni di incontro con la cultura e momenti di aggregazione di comunità.”

“La co-progettazione tra i promotori di mosso (Comune, Fondazione, cooperative e associazioni) è stata essenziale. – Ha spiegato Thomas Emmenegger, Presidente di La Fabbrica di Olinda – Ci siamo costruiti un cannocchiale attraverso cui guardare il futuro del progetto, la sua configurazione spaziale e le opportunità di sviluppo per i prossimi 17 anni. Abbiamo scoperto i limiti di ogni partner, ma anche la voglia di apprendere, di cambiare, di fare cose nuove, mai fatte prima. Sarà strategico mettere a disposizione tutto ciò che abbiamo imparato per futuri progetti in periferia urbana, a cominciare da una maggiore condivisione del rischio, perché da solo nessuno di noi sarebbe stato in grado di realizzare mosso”.

mosso è il risultato di un percorso di co-progettazione avviato nel 2018 tra Comune di Milano, Fondazione Cariplo e un’ATI – Associazione Temporanea d’Impresa – composta dalle cooperative sociali La Fabbrica di Olinda, COMIN e Centro Servizi Formazione e dalle associazioni culturali Ludwig e Salumeria del Design, finalizzata alla riattivazione di 2400 metri quadri dell’ex Convitto del Parco Trotter. Nel 2012, Fondazione Cariplo aveva già investito 8 milioni di euro per il recupero dell’immobile, all’epoca in stato di abbandono, integrati da 3 milioni di euro di risorse del Comune di Milano; a questa cifra si somma il contributo da 1,3 milioni a favore dell’ATI, di cui La Fabbrica di Olinda è capofila, per il sostegno alla fase di start up del nuovo Punto di Comunità, un dispositivo di ingaggio proprio del programma Lacittàintorno che si configura come luogo organizzato di inclusione sociale e promozione del protagonismo delle comunità in un immobile messo a disposizione dal Comune. La Fabbrica di Olinda, per adeguare l’ex Convitto del Parco Trotter alle nuove funzioni, ha contribuito con un importante investimento sia in fase di ristrutturazione che di avvio gestionale, al fine di garantire la sostenibilità futura di tutti gli interventi e le attività che qui si svolgeranno.

Partendo dalle indicazioni date dall’Amministrazione comunale e da Fondazione Cariplo, l’ATI ha così sviluppato una propria visione esigente per il quartiere e la città: dare vita ad un ecosistema dove coltivare desideri, un luogo in cui si esaltano le differenze, una piazza aperta e accogliente in cui convivono attività di ristorazione e percorsi laboratoriali di formazione e inclusione, pratiche di riuso, musica e attività culturali. Per rafforzare la mission di inclusione del progetto, tutte le attività lavorative sono state impostate per accogliere dei percorsi di inserimento lavorativo di persone svantaggiate che saranno accompagnate da tutor nelle loro mansioni quotidiane. Questa mission è sostenuta da un lavoro di rete di servizi sociali, sanitari e del privato sociale.

mosso è un luogo multiforme, che indaga le differenze e accorcia le distanze, dove l’inclusività è l’inizio di un percorso di crescita e le aspirazioni sono capacità da allenare ogni giorno. Un laboratorio di cittadinanza dinamico, in continua evoluzione, un ponte tra la scuola del parco Trotter
e il quartiere; con uno spazio di 2.400mq affacciati sul parco Trotter e su via Padova, il complesso ha 4 padiglioni, con giardino, orti e terrazza. Il ristorante e pizzeria ha 120 coperti all’interno e 100 nel giardino, propone un menù pensato sulla qualità degli ingredienti e attento alla filiera di produzione: gli impasti per pizza e pane sono preparati con farine artigianali semi-integrali e lievito madre naturale a lievitazione controllata. Chi entra da via Padova viene accolto nella portineria sociale che ospita il bar e si affaccia sui Giardini Mosso: qui lavorano fianco a fianco baristi e operatori sociali, tra pane fresco e tante varietà dell’arte bianca che produce la cucina. Accanto al ristorante si trova lo spazio riuso, aperto alla partecipazione del quartiere che funge da entrata ufficiale nel Parco Trotter, dove si colloca lo spazio spettacoli, un’area dove poter ascoltare musica e ballare. Un’elegante scala conduce dall’esterno al primo piano, dove trovano spazio i laboratori sociali e la cucina condivisa, luogo di incontro e scambio dei saperi e sapori del mondo; qui si svolgono anche le attività di formazione professionale, in spazi accreditati dalla Regione Lombardia, mentre la sala incontri è adibita a convegni ed eventi.

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